|
|
|
La strada
Cispadana....
e la Regione Emilia Romagna
Questa importante infrastruttura, prevista già
dal 1986 in tutti gli strumenti urbanistici regionali,
provinciali e comunali,è stata riconfermata nel 1999 nel
Piano Regionale Integrato dei trasporti (Prit) della
Regione Emilia Romagna.
Il Prit1998-2010 è lo strumento di pianificazione per
costruire dei sistemi integrati (ferrovie, strade e vie
navigabili) che consentano di affrontare i complessi
temi della mobilità tenendo ferma l’attenzione alla
qualità ambientale e garantendo buona competitività
economica. È stato progettato un insieme di corridoi
plurimodali che integrato al porto di Ravenna offre uno
scenario di riferimento concettuale ed operativo nel
quale collocare gli interventi strutturali sulla
mobilità.
Interventi resi sempre più urgenti da un incremento
ininterrotto del traffico che aumenta il suo impatto
ambientale anche per effetto dell’irrazionalità della
rete viaria che, progettata in altri contesti, oggi
produce continui arresti e ripartenze (stop end go) con
la proliferazione di polveri e agenti inquinanti.
Nel Prit98 alla grande criticità in cui versa il
corridoio centrale (via Emilia, A1 e A4) si è risposto
creando le condizioni per spostare la maggior quota
possibile di traffico da strada a ferrovia (vedi il
Quadruplicamento Veloce da Piacenza a Bologna in
costruzione) e promuovendo la
realizzazione/potenziamento di infrastrutture stradali e
ferroviarie (corridoio Cispadano e Pedemontano)
parallele al corridoio della via Emilia.
Sul corridoio Cispadano gli interventi realizzati
permettono già ora di portare su ferrovia argilla dal
porto di Ravenna allo scalo di Dinazzano: si evitano
così 15.000 Tir/anno in transito verso il comprensorio
di Sassuolo.
La strada Cispadana, oltre a colmare esigenze di
razionalizzazione della rete a servizio della bassa
pianura emiliana (nella provincia di Modena tutti i
comuni dell’area di Mirandola sono privi di accesso ad
una viabilità scorrevole e il Canaletto, ormai saturo,
attraversa con il suo carico inquinante gran parte dei
loro centri), si pone l’obiettivo da Ferrara a Parma di
connettere lungo la direttrice est-ovest, oggi
particolarmente carente, i principali itinerari nord-sud
del paese intercettando le autostrade della Cisa, del
Brennero e la Padova-Bologna.
Il traffico previsto è di 200 auto all’ora nelle ore di
punta per ogni senso di marcia. Per un raffronto: a
Novi, sulla statale Romana, dalle 7.30 alle 8.30
transitano mediamente 340 auto nel senso nord-sud. Sarà
una strada realizzata a due corsie, ognuna di 3,5mt, ma
progettata per essere eventualmente potenziata a 4
corsie. La Regione prescrive che l’ampliamento potrà
essere fatto solo dopo approfonditi studi sull’impatto
che le scelte di piano hanno sull’evoluzione effettiva
dei traffici, valutando le diverse opzioni di
potenziamento di strade, ferrovie, idrovie e dei servizi
di interscambio nei diversi aspetti ambientali, sociali,
economici e territoriali.
L’impegno deve essere: lavorare affinché non sia
necessario il potenziamento. |
...e il Comune di
Novi
La Cispadana
è nel programma della legislatura dell’amministrazione
Comunale di Novi. Dall’anno scorso sta anche nel Piano
degli Investimenti della Provincia e della Regione che
finanzia il tratto dal casello di Reggiolo sino a
Concordia nell’area industriale, oltre Secchia.
Come tutte le grandi opere di questa natura, l’impatto
con il territorio sarà rilevante.
Compito dell’Amministrazione è creare le condizioni e
controllare affinché la loro necessaria realizzazione
sia frutto di una progettazione che crei le migliori
condizioni di equilibrio con le esigenze di tutela
ambientale e, per quanto possibile, con le proprietà
interessate. Perciò è stato realizzata una Variante
specifica al PRG, che registra piccole correzioni al
tracciato precedente, corredata dal documento “Indirizzi
per la Progettazione della strada primaria Cispadana”,
prodotto dalla Giunta e approvato dal Consiglio Comunale
il 5 giugno scorso.
L’Amministrazione, con decisione unanime, ha voluto
creare le condizioni, con l’Assemblea Pubblica del 22
maggio, affinché il pronunciamento del Consiglio
Comunale giungesse dopo aver ben informato e ascoltato i
cittadini.
L’Assemblea è stato un importante momento informativo e
di confronto con i cittadini in cui l’impegno
dell’Amministrazione ha trovato riscontro positivo.
Così è stato per i temi legati alla tutela dell’ambiente
e al Caseificio Razionale contenuti nel documento
“Indirizzi per la Progettazione” che è un’articolata
elaborazione sulla quale costruire il confronto con la
Provincia e i Comuni interessati dall’opera.
Anche la comprensibile richiesta di spostare più a Nord
il tracciato ha trovato argomentate risposte: non ci
sono alternative praticabili a meno che non si intenda
sconfinare nel centro abitato di Moglia o portare la
Cispadana nel centro storico di Concordia.
L’evoluzione dei tracciati
a Novi
Ufficialmente se ne
parla da quando il Tracciato Anas, licenziato nel 1986 e
ancora a base della Pianificazione Regionale, fu
recepito dal PRG adottato nel 1984 e approvato nel 1987.
Il Tracciato fu poi modificato nella revisione generale
del PRG adottato nel gennaio 1999 ed approvato a luglio
2000. La modifica fu motivata da diversi fattori:
tutelare l’area di pregio (vegetazione protetta)
pesantemente intaccata dal tracciato Anas ad ovest;
permettere l’espansione del caseificio Razionale Novese,
espansione poi realizzata con la costruzione del
magazzino robotizzato; ovviare al rilevante taglio della
maglia poderale determinato dal tracciato Anas.
Il nuovo tracciato, mantenendo nella stessa posizione
l’innesto sul territorio di Rolo, si sposta sino a
intercettare la Provinciale per Mantova 250 metri a sud
del tracciato Anas. Il tracciato nuovo continua a
correre verso est in modo parallelo al tracciato Anas,
distante circa 120 metri, per poi ricongiungersi ad esso
sul cavo Lama. |
|
|
Il tracciato fu spostato allora e non ora.
Fu fatto col percorso partecipativo di presentazione
della variante Generale al PRG che incontrò le
associazioni di categoria e poi i cittadini in tre
assemblee, una in ogni centro. Fu fatto con una
maggioranza consapevole che tra l’altro nel 1998
deliberò la compartecipazione al finanziamento della
progettazione della Cispadana con la provincia di
Modena, di Reggio e dei comuni interessati dal tracciato
più alcuni altri della Bassa.
La Variante Specifica adottata il 5 giugno produce
modifiche di lieve entità: il tratto a ovest della
Provinciale per Mantova viene avvicinato alla zona
tutelata e reso più marginale ai fondi, diminuendo così
l’impatto sulla proprietà fondiaria; nel tratto centrale
si fa coincidere il tracciato con la carreggiata che
segna il confine di proprietà rendendo più equo
l’interessamento dei diversi proprietari; nel tratto a
est si riduce l’attraversamento delle proprietà prossime
alla Lama. La Variante segue l’impegno
dell’Amministrazione Comunale, già contenuto nel
programma di legislatura e nella relazione di Bilancio
2003, di rendere il tracciato maggiormente compatibile
con le esigenze dei proprietari frontisti, mantenendo la
tutela del territorio. |
Indirizzi per la
progettazione Il Consiglio Comunale chiede
alla Provincia di Modena, Ente competente per la
realizzazione della Cispadana:
- di attivarsi affinché nei piani nazionali e regionali
sia data decisa priorità ad investimenti nel settore
ferroviario;
- di disporre adeguati interventi per la mitigazione e
la compensazione degli impatti sull’ambiente, sul
paesaggio e dotare di sistemi di contenimento
dell’inquinamento (gas di scarico e rumore) sia per
abitazioni sia per insediamenti produttivi;
- di ridurre l’effetto “barriera” prodotto dalla
Cispadana, consentendo la continuità territoriale sia
per un’agevole accesso e transito, sia per il
mantenimento di sufficienti corridoi ecologici;
- di potenziare la funzione assolta dai corsi d’acqua,
come corridoi ecologici, recuperando allo scopo fasce
marginali in corrispondenza dei maggiori canali (Fossa
Raso e Cavo Lama);
-di rivolgere particolare attenzione all’area, prossima
al confine con la provincia di Reggio, in cui si
concentra la presenza di vari canali e di relitti
elementi d’interesse naturalistico oggetto di
particolare tutela provinciale e regionale;
- che l’area occupata dalla nuova strada e dai cantieri
di costruzione non intacchi minimamente le fasce
arbustivo-arboree tutelate, anche in eventuali futuri
ampliamenti di carreggiata;
- che sia posta particolare attenzione al Caseificio
Razionale Novese, uno dei maggiori stabilimenti del
bacino di produzione del Parmigiano Reggiano, valutando
attentamente soluzioni progettuali mirate a garantire le
necessarie mitigazioni e a valorizzare l’attività di
vendita diretta. Il Consiglio Comunale si riserva di
valutare, nell’esame del progetto preliminare, la
coerenza con quanto richiesto e di intraprendere le
azioni conseguenti. dall’OdG approvato in Consiglio
Comunale il 05.06.03 |
|
| ROVERETO: IL TAR BLOCCA LA NUOVA
AREA RESIDENZIALE |
Con la
sentenza, da poco pubblicata, il Tar blocca l’area di
PRG collocata a sud di via Battisti a seguito del
ricorso presentato dalla Soc. Airone, proprietaria dei
terreni posti a nord di via Barberi.
È una sentenza, unica nel suo genere, che
l’Amministrazione ritiene sbagliata e pericolosa tanto
nella forma quanto nel merito. Relativamente alla forma:
la sentenza riconosce titolo a ricorrere a chiunque ha
“interessi pretensivi”, cioè a chi poteva avere e invece
non ha avuto soddisfazione dal PRG alle sue aspettative.
È sconcertante: per ogni scelta fatta esistono sempre
più alternative possibili e la sentenza afferma che i
beneficiari delle alternative escluse hanno diritto a
ricorrere. Se si generalizzasse questo comportamento i
Comuni sarebbero bloccati dal contenzioso o viceversa
dovrebbero cedere la loro autonomia decisionale per
aderire ad ogni singola richiesta.
Compito del Tar non è entrare nel merito dei
procedimenti ma verificare la correttezza delle
procedure amministrative adottate. Con questa sentenza i
giudici invece entrano nel merito delle scelte di PRG,
sostenendo che è loro consentito quando le scelte
urbanistiche adottate “sono palesemente illogiche e
irragionevoli”. Il pensiero corre a scelte disastrose,
collocate in aree altamente vulnerabili.
Invece ad essere qualificata così è la scelta di
concentrare in una unica area, posta a Rovereto, oltre
la metà dello sviluppo residenziale del Comune.
Se lo sviluppo approvato fosse stato a pioggia, senza un
disegno definito, nulla si sarebbe eccepito, nessun
“amplissimo |
margine discrezionale” nelle scelte
urbanistiche, che pur la sentenza concede, sarebbe stato
limitato.
È una contraddizione evidente! Ancora una volta si nega
l’autonomia decisionale del Comune, che è il solo
soggetto cui spetta il compito e la responsabilità di
disegnare lo sviluppo urbanistico avendo come unico
riferimento l’interesse collettivo orientato al futuro.
Questo si è fatto a Rovereto e non altro.
Nel 2000 fu approvato un PRG che vedeva Rovereto
crescere, così come nel passato, per aree contigue
consistenti (nel precedente PRG a sud-ovest furono
immessi 35.000mq di superficie edificabile contro gli
15.500mq attuali) mantenendo la bella struttura
rettangolare ordinata del centro urbano.
La scelta di localizzare lo sviluppo a sud, permette la
riqualificazione dell’ambiente urbano del paese
combinando il comparto di nuova edificazione (oggi
bloccato) con altre scelte del PRG quali: il recupero
con trasformazione a residenza degli edifici prossimi al
canale; la qualificazione dell’area intorno al canale
con ampi spazi a verde attrezzato e a servizi; la
realizzazione della pista ciclabile.
Analisi comparative dei diversi siti nord/sud peraltro
non mostrano differenze sostanziali in termini di
fragilità ambientale, mentre diverse sono le opportunità
che si possono innescare tanto per i cittadini quanto
per l’ambiente.
L’Amministrazione, convinta delle scelte contenute nel
Prg, sta valutando con attenzione le strategie da
adottare per risolvere lo stallo che la sentenza produce
e per ridurre la ricaduta negativa sul territorio di
Rovereto e S.Antonio. |
|
|
|
Interventi in viale Martiri e nel Parco della Resistenza |
Per quanto riguarda i
progetti di qualificazione del verde nel centro di Novi,
sono due gli interventi da segnalare: Viale Martiri
dalla Libertà e il Parco della Resistenza.
Nel Viale, è stato necessario l’abbattimento degli
ippocastani rimasti, a causa del grave stato di salute
delle piante, che andavano incontro a rischi di
cedimento strutturale. Le piante , infatti, erano già da
tempo colpite da parassiti, come la cameraria, da
diversi tipi di micosi e da bruciore non parassitario:
già 13 ippocastani erano stati abbattuti nel settembre
scorso, mentre i restanti 34 hanno da poco subito la
stessa sorte.
Gli ippocastani si sono dimostrati troppo sensibili al
nostro clima e alle avversità tipiche dei centri
abitati. Verranno quindi sostituiti da specie
altrettanto longeve, ma più adatte al nostro clima e più
resistenti. La scelta delle nuove alberature,
consigliate da diversi esperti, è caduta sul Bagolaro
(Celtis Australis) e sull’Acero Campestre. |
Queste due specie, tipiche delle nostre
zone, sono già state piantate in Via Medaglie d’Oro e in
Via C. Zoldi.
Purtroppo il viale, che adesso si presenta in modo non
proprio piacevole, resterà spoglio fino al prossimo
autunno, per permettere i vari interventi necessari.
Gli interventi saranno così organizzati: - Miglioramento
del terreno per eliminare il compattamento e favorire
l’attecchimento delle piante (Estate 2003);
- Rimozione dei sostegni in cemento armato del vecchio
impianto di illuminazione e verifica dello stato delle
reti acqua, gas e telefono (Estate 2003);
- Pose delle nuove alberature e realizzazione
dell’impianto di irrigazione (entro il 2003);
- Semina del prato (Primavera 2004).
Il secondo intervento riguarda la sistemazione e
riqualificazione del Parco della Resistenza. |
Verranno sfoltiti i Pioppi Cipressini che
circondano il semicerchio del parco, che con le loro
radici molto superficiali hanno devastato il
camminamento.
In un secondo tempo, dopo aver rimosso le radici, si
procederà al restauro del camminamento in graniglia
bicolore; si eseguiranno poi diversi interventi di
manutenzione e potatura delle piante, di
riqualificazione della scarpata dietro le tribune.
Infine, per creare una barriera al rumore a
all’inquinamento e per abbellire il parco si pianterà
una nuova siepe di carpino lungo il lato che costeggia
la Strada Provinciale.
I lavori inizieranno quest’autunno, con lo sfoltimento
dei pioppi, poiché non necessitano interventi più
urgenti. |
| Piano Provinciale di Gestione dei
Rifiuti (PPGR): avviato il percorso |
Le
Conferenze di Pianificazione Provinciali si sono
insediate a metà giugno, secondo la procedura di
gestione partecipata offerta dalla Legge Regionale
20/2000, proponendo ai partecipanti (Provincia, Comuni,
USL, ARPA) una documentazione approfondita e un
calendario di lavoro che prevede la conclusione della
fase preliminare entro luglio.
Della documentazione di grande interesse va evidenziato:
il “Quadro Conoscitivo per il PPGR”, un ponderoso lavoro
di ricerca ed analisi, e il “Documento Preliminare” che,
dati gli obiettivi strategici provinciali, propone: gli
obiettivi di piano, le principali azioni da adottare e
gli indicatori per il monitoraggio.
Rifiuti: informazione e regole da rispettare
Tra le azioni fondamentali, indicate per i diversi
obiettivi del PPGR, |
l’informazione e il coinvolgimento attivo
dei cittadini sono tema ricorrente. Occorre mantenere
informazione capillare e periodica, accompagnata da
attività di educazione ambientale, al fine di tenere
sempre alta l’attenzione.
L’assunto di partenza è che corretta gestione dei
rifiuti e raccolta differenziata non sono un impegno
etico ma un obbligo per tutti i cittadini. A ciò devono
conformarsi i Regolamenti Comunali di Gestione dei
Rifiuti che devono definire il servizio prestato ai
cittadini, le regole con cui utilizzarlo e un regime di
sanzioni per evitare i comportamenti scorretti.
Da tempo il Comune di Novi si distingue per i buoni
risultati conseguiti nella raccolta differenziata: i
dati 2001 prodotti per il PPGR ci vedono con il 40,9% al
quarto posto nella graduatoria dei 47 comuni modenesi
dopo Nonantola (53,6), Formiggine (45) e Cavezzo (44,2). |
Percentuale aumentata nel 2002
al 42,1% ma ancora significativamente al di sotto di
quel 55% obiettivo di piano per il 2005, che invece
Nonantola nel 2002 ha già superato con un ottimo 59%.
Anche per Novi le azioni su “informazione e regole” sono
fondamentali. Esse insieme ad altri obiettivi/azioni
proposti dal PPGR, saranno oggetto di una consulta
aperta a tutti i cittadini.
Già con questo Novinforma ogni famiglia riceverà un
opuscolo prodotto da Aimag che informa del servizio
offerto, aggiornando in modo efficace tutti i cittadini
delle estese opportunità di raccolta differenziata
offerte nel nostro bacino territoriale. Da noi è davvero
possibile portare in discarica solo quello scarto secco
non eliminabile del 8-10% così come il decreto Ronchi
prescrive. Sull’obbligatorietà della raccolta
differenziata l’Amministrazione sta predisponendo un
nuovo Regolamento dei Rifiuti che vuole essere un
ulteriore passo in avanti nella tutela del nostro
territorio: regole note, condivise e applicabili a cui
corrispondano sanzioni per i trasgressori.
Tutta la documentazione del PPGR sul sito
www. provincia.modena.it |
OBIETTIVI STRATEGICI
da “Primo documento di indirizzo per il PPGR” del 2002 |
1.Riduzione della
produzione di rifiuti;
2. Reimpiego e riciclaggio dei rifiuti: raccolta
differenziata del 55% nell’ATO;
3. Recupero del contenuto energetico dei rifiuti;
4. Avvio dello smaltimento in condizioni di sicurezza
per l’ambiente e la salute. |
|
|
|
|
Cambia l'aria sulla strada
Con il nuovo Codice
della Strada arrivano regole più severe per
tutti.
Per garantire a tutti maggiore sicurezza.
Osservarle significa dimostrare senso di responsabilità
verso la comunità, verso la propria famiglia… e verso sé
stessi. |
|
Nuove regole già in vigore ... |
|
|
... e quelle da non dimenticare |
|
ALCOOL: TOLLERANZA 0,5
Il tasso alcoolemico che definisce lo stato di ebbrezza
è sceso dallo 0,8 a 0,5 grammi per litro.
Per chi lo supera è prevista una ammenda a partire da
774 euro, la sospensione della patente per
almeno 15 giorni e la denuncia
all’Autorità giudiziaria.
Ma a quanto corrisponde il fatidico 0,5? Difficile dirlo
con precisione poiché l’assorbimento dell’alcool varia
da persona a persona, da uomo a donna. Indicativamente,
un uomo in buona saluto di 70 kg che consuma 2 bicchieri
di vino (114 di litro) o 2 boccali di birra (600 mi
circa) raggiunge pressoché istantaneamente il limite.
TELEFONARE AL VOLANTE
Le nostre abitudini di guidare con il cellulare
all’orecchio sono considerate violazioni gravi. Il
Codice prevede intatti che è possibile guidare e
telefonare solo con l’auricolare o il dispositivo a
vivavoce. Per chi non si adegua è prevista una
sanzione da 33,6 a 134,4 euro.
ANABBAGLIANTI ACCESI
Motocicli e ciclomotori hanno l’obbligo di tenerli
accessi anche di giorno, in qualsiasi condizione di
marcia.
In autostrada e su alcune strade extraurbane principali,
segnalate con cartello di inizio e di fine, la regola
vale per tutti i veicoli: Per esempio, nella nostra
provincia gli anabbaglianti accesi per tutti sono
previsti nelle autostrade, nel raccordo Modena Sassuolo
e, a Modena, nei tratti di tangenziale segnalati come
extraurbani.
AUTOVELOX PIÙ SEVERI
Scompare l’obbligo di contestazione immediata
delle multe.
Su autostrade e strade extraurbane principali gli organi
di Polizia stradale potranno quindi utilizzare
“dispositivo tecnici o mezzi tecnici di controllo del
traffico per il rilevamento a distanza delle violazioni”
di cui viene data informazione agli automobilisti.
Per chi supera i limiti di velocità sono previste
pesanti sanzioni e la sospensione della patente fino a 8
mesi.
LE GARE DI VELOCITÀ SONO REATO
Per chiunque, senza un’autorizzazione, organizzi o
promuova anche solo con una tacita intesa gare di
velocità fra veicoli a motore sulle strade pubbliche è
prevista una stangata: l'arresto da uno a otto
mesi, ammenda da 516 a 5.164 euro nonché la confisca del
mezzo e la sospensione della patente da due a sei mesi. |
CASCO OBBLIGATORIO
Uso obbligatorio per tutti del casco omologato e
allacciato perfettamente: equivale a non
indossarlo se non è omologato o se è male allacciato.
Per chi non si adegua è prevista una sanzione da
33,6 a 134,4 euro.
CINTURE DI SICUREZZA
Uso obbligatorio delle cinture omologate.
Dall’obbligo sono esclusi: donne in gravidanza munite di
certificato medico, soggetti portatori di specifiche
patologie incompatibili con l’uso delle cinture
attestato da idoneo certificato Asl.
Per chi non si adegua è prevista una sanzione da
33,6 a 134,4 euro.
DISPOSITIVI DI SICUREZZA PER
BIMBI
Fino a 3 anni: sul sedile anteriore su
seggiolino omologato; sui sedili posteriori su
seggiolino omologato o accompagnato da persona di almeno
16 anni.
Da 3 fino a 12 anni (se altezza
inferiore a 1,5mt): sul sedile anteriore su
seggiolino omologato o con cinture di sicurezza
omologate con adattatore per bimbi; sui posteriori come
su anteriore.
Oltre i 12 anni oppure altezza
superiore a 1,5mt: uso obbligatorio delle
cinture omologate.
Per chi non si adegua è prevista una sanzione da
33,6 a 134,4 euro. |
|
La Polizia Municipale, ha programmato una serie di
incontri per illustrare le recenti modifiche apportate
al codice della strada e per rispondere ad eventuali
quesiti in materia. |
|
CALENDARIO INCONTRI CON LA POLIZIA MUNICIPALE |
Domenica 04 Maggio ore 16,00 a Novi, P.zza
I Maggio
Domenica 16 Giugno ore 21,00 Sagra
a Sant’Antonio
Venerdì 11 Luglio ore 21,00 Fiera a
Novi
Mercoledì 30 Luglio ore 21,00 Sagra
a Rovereto |
|
|
|
|
|
Mantenersi in salute fra alimentazione e movimento
Ciclo di quattro Conferenze rivolte alla
cittadinanza (14 - 21 Maggio 8 - 15 Ottobre 2003) |
Le nostre
abitudini influenzano in maniera straordinaria la
qualità e la durata della nostra vita. In particolare
osservare una sana e corretta alimentazione e mantenersi
in movimento, sono due presupposti fondamentali per
vivere a lungo ed in buona salute.
Il ciclo di conferenze, promosso dai Sindacati dei
Pensionati e dall’Asl con il patrocinio del Comune, è
iniziato in maggio. Ha come obiettivo fondamentale
quello di informare la popolazione adulta ed anziana su
come osservare corretti stili.Il Mestiere di Genitore
Sempre più
spesso i genitori esprimono un generale disorientamento
verso i comportamenti da assumere nell’educazione dei
figli per far fronte a una società complessa,
problematica e in rapida evoluzione.
I genitori rappresentano i primi e i più importanti
soggetti educatori dei bambini e dei ragazzi ed è per
questo che è importante valorizzarne il ruolo e fornire
loro gli strumenti per superare le inevitabili
difficoltà che caratterizzano il “mestiere di genitore.
Da queste riflessioni sono scaturiti due progetti di
sostegno alla funzione genitoriale attivati lo scorso
anno e realizzati in ambito distrettuale dalle
Amministrazioni Comunali in collaborazione con le scuole
e il Centro distrettuale per le famiglie.
Quest’anno nel nostro Comune i progetti si sono
concretizzati in due corsi che hanno affrontato
tematiche relative all’età adolescenziale e alla prima
infanzia. Il primo dal titolo accattivante “Questi
ragazzi che ci fanno diventare matti” si è svolto nel
mese di maggio a Rovereto s/S; sono stati discussi temi
come il dialogo con figli adolescenti e la comprensione
della travagliata età adolescenziale.
Il corso, che ha suscitato un vivo interesse e
riscontrato una larga partecipazione, vedrà il
realizzarsi della seconda fase nel prossimo autunno a
partire probabilmente dal mese di ottobre.
L’altra iniziativa, intitolata “Il mestiere del
genitore” si è tenuta a Novi, nel mese di giugno, ed è
stata ripartita in due sottocorsi suddivisi per fascia
di età, da 0 a 3 anni e da 3 a 6 anni.
Gli argomenti affrontati hanno riguardato le paure dei
bambini, l’esperienza educativa del cibo, la
collaborazione educativa tra madre e padre ecc.; anche
in questo caso vi è stata una vasta adesione e un grande
interesse. Il progetto terminerà l’anno prossimo con
un’altra serie di incontri a conclusione del percorso
fin qui attuato. |
di vita con particolare riferimento
all’alimentazione ed all’attività fisica.
Le conferenze prevedono brevi lezioni da parte di
esperti e momenti di partecipazione e confronto molto
utili ed interessanti con gli intervenuti. Due
conferenze si sono tenute a maggio sul mangiare bene e
sugli acquisti informati. Le prossime due conferenze ad
ottobre avranno come tema: “Alimentazione e Memoria” e
“Movimento e vita”. Nate dall’impegno dei Sindacati dei
Pensionati sono orientate a tutti: prevenire è meglio
che curare.L’Educazione
socio-affettiva
A settembre partirà un progetto distrettuale
finanziato con fondi della Regione e dei 4 Comuni. Il
progetto si articolerà in due momenti: il primo di
carattere formativo rivolto agli insegnanti, il secondo
di sperimentazione didattico-educativa nella classe. Ma
che cos’è l’educazione socio-affettiva? Sarà una sorta
di alfabetizzazione delle emozioni e della socialità
attraverso cui prevenire forme di disagio nei ragazzi.
SERVIZIO CIVILE
VOLONTARIO:
una opportunità a Novi di
Modena
È in fase di
predisposizione la documentazione affinché anche a Novi
di Modena ragazze e ragazzi fra i 18 ed i 26 anni
possano svolgere una attività di servizio civile presso
il comune per 12 mesi, formando una valida esperienza da
poter successivamente utilizzare nel mondo del lavoro.
Gli ambiti di riferimento sono i Servizi alla Persona
(cultura ed anziani), protezione civile e tutela
ambientale. Per ogni mese di servizio verrà corrisposta
una indennità di circa 440 euro. Per informazioni sulle
opportunità future ci si può rivolgere all’ufficio leva
del Comune (tel 059/6789262) oppure inviare una mail a:
demografici@comune.novi.mo.it |
| ARRIVA LA PRIMA BOLLETTA DEI RIFIUTI |
| Aimag
comunica che la prima delle tre bollette sarà emessa ad
inizio luglio. Si prega di controllare sulla bolletta i
dati che determinano la tariffa (mq e componenti la
famiglia) poiché all’avvio della nuova procedura
potrebbero verificarsi errori. A breve il Comune
delibererà i criteri con cui erogare contributi alle
famiglie a basso reddito e con forte incremento dei
costi sull’anno precedente. I cittadini interessati
saranno contattati dal Comune. |
Lo
sportello cliente
Carpi via Alghisi, 19
dal lunedì al giovedì da 8.00 a 12.45
venerdì da 8.00 a 12.30
lunedì martedì giovedì anche il pomeriggio da 14.30 a
16.30
sabato da 8.00 a 11.45
Tel.059 620651 – 620655
www.aimag.it
in luglio un’incaricato di Aimag sarà presente
presso l’Ufficio Tributi di Novi tutte le mattine di
martedì e giovedì dalle 10,30 alle 12,45 (tel.059
6789233). |
|
|
|
ADRIANO
BOCCALETTI A
SARAJEVOGrande successo della mostra fatta in
ricordo dell’artista
Amicizia e fraternità: ecco i sentimenti che hanno
accompagnato per tutta la vita, ed anche oltre, Adriano
Boccaletti e Vlado Puljic. Per testimoniare infatti
questo sodalizio è stata allestita dal 28 maggio all’11
giugno, presso la Galleria Novi Hram di Sarajevo, una
mostra dei due pittori, organizzata dall’Ambasciata
Italiana e dalla Società “Dante Alighieri” in occasione
dei festeggiamenti per la festa della Repubblica
Italiana. Un’amicizia che affonda le radici lontano, nel
1971 quando i due artisti si sono incontrati al Concorso
Internazionale d’Arte di Gabicce Mare. Poi Vlado invitò
Adriano per due volte a soggiornare nella Colonia
Artistica di Pocitelj. |
Soggiorni indimenticabili, a contatto con
artisti di tutto il mondo. Poi arrivò la guerra nell’ex
Jugoslavia e Vlado e famiglia, costretti a lasciare la
loro casa, furono ospitati a Novi. Il figlio Validan
(molti lo ricorderanno) lavorò per diverso tempo presso
il Bar Commercio, la figlia Palma presso la gelateria
Montebianco, la moglie Blagica sfilò teli come qualsiasi
magliaia, e Vlado lavorò nello studio di Adriano, gomito
a gomito. Furono organizzate tre sue mostre e riuscì a
vendere qualche quadro. “La famiglia Boccaletti ci ha
permesso di guadagnarci il pane” ha testimoniato Vlado
all’inaugurazione della mostra. E il figlio Validan:
“Quando ero triste e mi mancava la mia famiglia, entravo
nello studio di Adriano e mi sedevo in silenzio a
guardarlo lavorare. |
A lui non piaceva molto essere osservato,
ma mi accoglieva sempre con grande disponibilità. Mi
sembrava di essere vicino a mio padre, anche perché come
carattere assomigliavano parecchio”. Ed infatti la
rassegna di Sarajevo è stata fortemente voluta da
Validan per ricordare i suoi “due papà”. Per le due
famiglie è stata una grande emozione ritrovarsi dopo la
scomparsa di Adriano. Per la prima volta i suoi quadri
sono usciti dallo studio senza la sua supervisione. Ma
l’affinità artistica che aveva unito Vlado ed Adriano ha
funzionato anche questa volta: sulle pareti della
galleria i colori creavano un amalgama perfetto, le
contadine emiliane si rispecchiavano in quelle
dell’Erzegovina, i barattoli di Adriano dialogavano con
i melograni di Vlado, nella testimonianza di una comune
sensibilità. |
|
| LA “SORPRESA” DI
MAURO SCARDOVA Lunedì 14 luglio alle ore
21,30 nel l’Area del Teatro Sociale a Novi di Modena si
terrà “Moment by Moment”, performance dell’artista Mauro
Scardova accompagnato dal chitarrista Franco Sarti e
dalla cantante Alessandra Falzone. Mauro Scardova, nato
a Guastalla il 16 gennaio 1961, vive e lavora a Novi e
all’estero: collabora con un gallerista olandese; ha
partecipato ad importanti fiere europee e ha ricevuto
premi internazionali. Scardova si occupa d’arte da oltre
vent’anni: partito dal figurativo, si è poi diretto
verso rappresentazioni più complesse, basate su una
ricerca concettuale secondo la quale il processo di
costruzione dell’opera è più importante dell’opera in
sé. Da allora, attraverso l’artificio scenico, l’artista
ricrea un nuovo spazio temporale in cui il confine tra
fantastico e reale è reso labile dalla sua messa in
scena, uno spazio in cui ciò che è fantastico diventa
più vicino al reale e ciò che è reale si avvale di
un’aurea fantastica che lo allontana da se stesso.
Durante la serata, organizzata a Novi dal Circolo
Culturale “Vittorio Lugli” con il patrocinio del Comune
e la sponsorizzazione della Fondazione Cassa di
Risparmio di Carpi, sarà perciò possibile vedere
l’animazione di una scultura in gesso bianco) di una
cantante seduta su uno sgabello: non sveliamo altro, ad
eccezione del fatto che quest’espressione artistica
d’avanguardia avrà sicuramente un impatto immediato sul
pubblico presente che potrà avvicinarsi in
quell’occasione al contesto artistico internazionale. |
STA AUMENTANDO
IL NUMERO DEGLI INCIDENTI STRADALI CHE RICHIEDONO A NOVI
L’INTERVENTO DEL 118
MODENA SOCCORSO
STIAMO CERCANDO VOLONTARI
per poter organizzare Corsi di formazione in autunno.
Questo ci potrebbe permettere di avere su Novi-Capoluogo
un posto stabile di intervento per le emergenze
PUOI DARE LA TUA
DISPONIBILITÀ
(entro il 15/10/03):
- IN BIBLIOTECA A NOVI
- PRESSO I MEDICI DI BASE
- PRESSO L’AUSER
- PRESSO L’ANESER AI "CAMPETTI " |
|
Novinforma
DIRETTORE RESP. Lidia Goldoni
GRAFICA Daniele Boccaletti
STAMPA Grafiche Sala
Registrato presso il Tribunale di Modena: 670.-
aprile 1981 |
|
|
|