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Novinforma n.32 - luglio 2003
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La strada Cispadana....
e la Regione Emilia Romagna

Questa importante infrastruttura, prevista già dal 1986 in tutti gli strumenti urbanistici regionali, provinciali e comunali,è stata riconfermata nel 1999 nel Piano Regionale Integrato dei trasporti (Prit) della Regione Emilia Romagna.
Il Prit1998-2010 è lo strumento di pianificazione per costruire dei sistemi integrati (ferrovie, strade e vie navigabili) che consentano di affrontare i complessi temi della mobilità tenendo ferma l’attenzione alla qualità ambientale e garantendo buona competitività economica. È stato progettato un insieme di corridoi plurimodali che integrato al porto di Ravenna offre uno scenario di riferimento concettuale ed operativo nel quale collocare gli interventi strutturali sulla mobilità.
Interventi resi sempre più urgenti da un incremento ininterrotto del traffico che aumenta il suo impatto ambientale anche per effetto dell’irrazionalità della rete viaria che, progettata in altri contesti, oggi produce continui arresti e ripartenze (stop end go) con la proliferazione di polveri e agenti inquinanti.
Nel Prit98 alla grande criticità in cui versa il corridoio centrale (via Emilia, A1 e A4) si è risposto creando le condizioni per spostare la maggior quota possibile di traffico da strada a ferrovia (vedi il Quadruplicamento Veloce da Piacenza a Bologna in costruzione) e promuovendo la realizzazione/potenziamento di infrastrutture stradali e ferroviarie (corridoio Cispadano e Pedemontano) parallele al corridoio della via Emilia.
Sul corridoio Cispadano gli interventi realizzati permettono già ora di portare su ferrovia argilla dal porto di Ravenna allo scalo di Dinazzano: si evitano così 15.000 Tir/anno in transito verso il comprensorio di Sassuolo.
La strada Cispadana, oltre a colmare esigenze di razionalizzazione della rete a servizio della bassa pianura emiliana (nella provincia di Modena tutti i comuni dell’area di Mirandola sono privi di accesso ad una viabilità scorrevole e il Canaletto, ormai saturo, attraversa con il suo carico inquinante gran parte dei loro centri), si pone l’obiettivo da Ferrara a Parma di connettere lungo la direttrice est-ovest, oggi particolarmente carente, i principali itinerari nord-sud del paese intercettando le autostrade della Cisa, del Brennero e la Padova-Bologna.
Il traffico previsto è di 200 auto all’ora nelle ore di punta per ogni senso di marcia. Per un raffronto: a Novi, sulla statale Romana, dalle 7.30 alle 8.30 transitano mediamente 340 auto nel senso nord-sud. Sarà una strada realizzata a due corsie, ognuna di 3,5mt, ma progettata per essere eventualmente potenziata a 4 corsie. La Regione prescrive che l’ampliamento potrà essere fatto solo dopo approfonditi studi sull’impatto che le scelte di piano hanno sull’evoluzione effettiva dei traffici, valutando le diverse opzioni di potenziamento di strade, ferrovie, idrovie e dei servizi di interscambio nei diversi aspetti ambientali, sociali, economici e territoriali.
L’impegno deve essere: lavorare affinché non sia necessario il potenziamento.

...e il Comune di Novi

La Cispadana è nel programma della legislatura dell’amministrazione Comunale di Novi. Dall’anno scorso sta anche nel Piano degli Investimenti della Provincia e della Regione che finanzia il tratto dal casello di Reggiolo sino a Concordia nell’area industriale, oltre Secchia.
Come tutte le grandi opere di questa natura, l’impatto con il territorio sarà rilevante.
Compito dell’Amministrazione è creare le condizioni e controllare affinché la loro necessaria realizzazione sia frutto di una progettazione che crei le migliori condizioni di equilibrio con le esigenze di tutela ambientale e, per quanto possibile, con le proprietà interessate. Perciò è stato realizzata una Variante specifica al PRG, che registra piccole correzioni al tracciato precedente, corredata dal documento “Indirizzi per la Progettazione della strada primaria Cispadana”, prodotto dalla Giunta e approvato dal Consiglio Comunale il 5 giugno scorso.
L’Amministrazione, con decisione unanime, ha voluto creare le condizioni, con l’Assemblea Pubblica del 22 maggio, affinché il pronunciamento del Consiglio Comunale giungesse dopo aver ben informato e ascoltato i cittadini.
L’Assemblea è stato un importante momento informativo e di confronto con i cittadini in cui l’impegno dell’Amministrazione ha trovato riscontro positivo.
Così è stato per i temi legati alla tutela dell’ambiente e al Caseificio Razionale contenuti nel documento “Indirizzi per la Progettazione” che è un’articolata elaborazione sulla quale costruire il confronto con la Provincia e i Comuni interessati dall’opera.
Anche la comprensibile richiesta di spostare più a Nord il tracciato ha trovato argomentate risposte: non ci sono alternative praticabili a meno che non si intenda sconfinare nel centro abitato di Moglia o portare la Cispadana nel centro storico di Concordia.

L’evoluzione dei tracciati a Novi

Ufficialmente se ne parla da quando il Tracciato Anas, licenziato nel 1986 e ancora a base della Pianificazione Regionale, fu recepito dal PRG adottato nel 1984 e approvato nel 1987.
Il Tracciato fu poi modificato nella revisione generale del PRG adottato nel gennaio 1999 ed approvato a luglio 2000. La modifica fu motivata da diversi fattori: tutelare l’area di pregio (vegetazione protetta) pesantemente intaccata dal tracciato Anas ad ovest; permettere l’espansione del caseificio Razionale Novese, espansione poi realizzata con la costruzione del magazzino robotizzato; ovviare al rilevante taglio della maglia poderale determinato dal tracciato Anas.
Il nuovo tracciato, mantenendo nella stessa posizione l’innesto sul territorio di Rolo, si sposta sino a intercettare la Provinciale per Mantova 250 metri a sud del tracciato Anas. Il tracciato nuovo continua a correre verso est in modo parallelo al tracciato Anas, distante circa 120 metri, per poi ricongiungersi ad esso sul cavo Lama.

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Il tracciato fu spostato allora e non ora. Fu fatto col percorso partecipativo di presentazione della variante Generale al PRG che incontrò le associazioni di categoria e poi i cittadini in tre assemblee, una in ogni centro. Fu fatto con una maggioranza consapevole che tra l’altro nel 1998 deliberò la compartecipazione al finanziamento della progettazione della Cispadana con la provincia di Modena, di Reggio e dei comuni interessati dal tracciato più alcuni altri della Bassa.
La Variante Specifica adottata il 5 giugno produce modifiche di lieve entità: il tratto a ovest della Provinciale per Mantova viene avvicinato alla zona tutelata e reso più marginale ai fondi, diminuendo così l’impatto sulla proprietà fondiaria; nel tratto centrale si fa coincidere il tracciato con la carreggiata che segna il confine di proprietà rendendo più equo l’interessamento dei diversi proprietari; nel tratto a est si riduce l’attraversamento delle proprietà prossime alla Lama. La Variante segue l’impegno dell’Amministrazione Comunale, già contenuto nel programma di legislatura e nella relazione di Bilancio 2003, di rendere il tracciato maggiormente compatibile con le esigenze dei proprietari frontisti, mantenendo la tutela del territorio.
Indirizzi per la progettazione

Il Consiglio Comunale chiede alla Provincia di Modena, Ente competente per la realizzazione della Cispadana:
- di attivarsi affinché nei piani nazionali e regionali sia data decisa priorità ad investimenti nel settore ferroviario;
- di disporre adeguati interventi per la mitigazione e la compensazione degli impatti sull’ambiente, sul paesaggio e dotare di sistemi di contenimento dell’inquinamento (gas di scarico e rumore) sia per abitazioni sia per insediamenti produttivi;
- di ridurre l’effetto “barriera” prodotto dalla Cispadana, consentendo la continuità territoriale sia per un’agevole accesso e transito, sia per il mantenimento di sufficienti corridoi ecologici;
- di potenziare la funzione assolta dai corsi d’acqua, come corridoi ecologici, recuperando allo scopo fasce marginali in corrispondenza dei maggiori canali (Fossa Raso e Cavo Lama);
-di rivolgere particolare attenzione all’area, prossima al confine con la provincia di Reggio, in cui si concentra la presenza di vari canali e di relitti elementi d’interesse naturalistico oggetto di particolare tutela provinciale e regionale;
- che l’area occupata dalla nuova strada e dai cantieri di costruzione non intacchi minimamente le fasce arbustivo-arboree tutelate, anche in eventuali futuri ampliamenti di carreggiata;
- che sia posta particolare attenzione al Caseificio Razionale Novese, uno dei maggiori stabilimenti del bacino di produzione del Parmigiano Reggiano, valutando attentamente soluzioni progettuali mirate a garantire le necessarie mitigazioni e a valorizzare l’attività di vendita diretta. Il Consiglio Comunale si riserva di valutare, nell’esame del progetto preliminare, la coerenza con quanto richiesto e di intraprendere le azioni conseguenti. dall’OdG approvato in Consiglio Comunale il 05.06.03

ROVERETO: IL TAR BLOCCA LA NUOVA AREA RESIDENZIALE
Con la sentenza, da poco pubblicata, il Tar blocca l’area di PRG collocata a sud di via Battisti a seguito del ricorso presentato dalla Soc. Airone, proprietaria dei terreni posti a nord di via Barberi.
È una sentenza, unica nel suo genere, che l’Amministrazione ritiene sbagliata e pericolosa tanto nella forma quanto nel merito. Relativamente alla forma: la sentenza riconosce titolo a ricorrere a chiunque ha “interessi pretensivi”, cioè a chi poteva avere e invece non ha avuto soddisfazione dal PRG alle sue aspettative. È sconcertante: per ogni scelta fatta esistono sempre più alternative possibili e la sentenza afferma che i beneficiari delle alternative escluse hanno diritto a ricorrere. Se si generalizzasse questo comportamento i Comuni sarebbero bloccati dal contenzioso o viceversa dovrebbero cedere la loro autonomia decisionale per aderire ad ogni singola richiesta.
Compito del Tar non è entrare nel merito dei procedimenti ma verificare la correttezza delle procedure amministrative adottate. Con questa sentenza i giudici invece entrano nel merito delle scelte di PRG, sostenendo che è loro consentito quando le scelte urbanistiche adottate “sono palesemente illogiche e irragionevoli”. Il pensiero corre a scelte disastrose, collocate in aree altamente vulnerabili.
Invece ad essere qualificata così è la scelta di concentrare in una unica area, posta a Rovereto, oltre la metà dello sviluppo residenziale del Comune.
Se lo sviluppo approvato fosse stato a pioggia, senza un disegno definito, nulla si sarebbe eccepito, nessun “amplissimo 
margine discrezionale” nelle scelte urbanistiche, che pur la sentenza concede, sarebbe stato limitato.
È una contraddizione evidente! Ancora una volta si nega l’autonomia decisionale del Comune, che è il solo soggetto cui spetta il compito e la responsabilità di disegnare lo sviluppo urbanistico avendo come unico riferimento l’interesse collettivo orientato al futuro. Questo si è fatto a Rovereto e non altro.
Nel 2000 fu approvato un PRG che vedeva Rovereto crescere, così come nel passato, per aree contigue consistenti (nel precedente PRG a sud-ovest furono immessi 35.000mq di superficie edificabile contro gli 15.500mq attuali) mantenendo la bella struttura rettangolare ordinata del centro urbano.
La scelta di localizzare lo sviluppo a sud, permette la riqualificazione dell’ambiente urbano del paese combinando il comparto di nuova edificazione (oggi bloccato) con altre scelte del PRG quali: il recupero con trasformazione a residenza degli edifici prossimi al canale; la qualificazione dell’area intorno al canale con ampi spazi a verde attrezzato e a servizi; la realizzazione della pista ciclabile.
Analisi comparative dei diversi siti nord/sud peraltro non mostrano differenze sostanziali in termini di fragilità ambientale, mentre diverse sono le opportunità che si possono innescare tanto per i cittadini quanto per l’ambiente.
L’Amministrazione, convinta delle scelte contenute nel Prg, sta valutando con attenzione le strategie da adottare per risolvere lo stallo che la sentenza produce e per ridurre la ricaduta negativa sul territorio di Rovereto e S.Antonio.
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Interventi in viale Martiri e nel Parco della Resistenza
Per quanto riguarda i progetti di qualificazione del verde nel centro di Novi, sono due gli interventi da segnalare: Viale Martiri dalla Libertà e il Parco della Resistenza.
Nel Viale, è stato necessario l’abbattimento degli ippocastani rimasti, a causa del grave stato di salute delle piante, che andavano incontro a rischi di cedimento strutturale. Le piante , infatti, erano già da tempo colpite da parassiti, come la cameraria, da diversi tipi di micosi e da bruciore non parassitario: già 13 ippocastani erano stati abbattuti nel settembre scorso, mentre i restanti 34 hanno da poco subito la stessa sorte.
Gli ippocastani si sono dimostrati troppo sensibili al nostro clima e alle avversità tipiche dei centri abitati. Verranno quindi sostituiti da specie altrettanto longeve, ma più adatte al nostro clima e più resistenti. La scelta delle nuove alberature, consigliate da diversi esperti, è caduta sul Bagolaro (Celtis Australis) e sull’Acero Campestre.
Queste due specie, tipiche delle nostre zone, sono già state piantate in Via Medaglie d’Oro e in Via C. Zoldi.
Purtroppo il viale, che adesso si presenta in modo non proprio piacevole, resterà spoglio fino al prossimo autunno, per permettere i vari interventi necessari.
Gli interventi saranno così organizzati: - Miglioramento del terreno per eliminare il compattamento e favorire l’attecchimento delle piante (Estate 2003);
- Rimozione dei sostegni in cemento armato del vecchio impianto di illuminazione e verifica dello stato delle reti acqua, gas e telefono (Estate 2003);
- Pose delle nuove alberature e realizzazione dell’impianto di irrigazione (entro il 2003);
- Semina del prato (Primavera 2004).
Il secondo intervento riguarda la sistemazione e riqualificazione del Parco della Resistenza.
Verranno sfoltiti i Pioppi Cipressini che circondano il semicerchio del parco, che con le loro radici molto superficiali hanno devastato il camminamento.
In un secondo tempo, dopo aver rimosso le radici, si procederà al restauro del camminamento in graniglia bicolore; si eseguiranno poi diversi interventi di manutenzione e potatura delle piante, di riqualificazione della scarpata dietro le tribune. Infine, per creare una barriera al rumore a all’inquinamento e per abbellire il parco si pianterà una nuova siepe di carpino lungo il lato che costeggia la Strada Provinciale.
I lavori inizieranno quest’autunno, con lo sfoltimento dei pioppi, poiché non necessitano interventi più urgenti.
Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (PPGR): avviato il percorso
Le Conferenze di Pianificazione Provinciali si sono insediate a metà giugno, secondo la procedura di gestione partecipata offerta dalla Legge Regionale 20/2000, proponendo ai partecipanti (Provincia, Comuni, USL, ARPA) una documentazione approfondita e un calendario di lavoro che prevede la conclusione della fase preliminare entro luglio.
Della documentazione di grande interesse va evidenziato: il “Quadro Conoscitivo per il PPGR”, un ponderoso lavoro di ricerca ed analisi, e il “Documento Preliminare” che, dati gli obiettivi strategici provinciali, propone: gli obiettivi di piano, le principali azioni da adottare e gli indicatori per il monitoraggio.

Rifiuti: informazione e regole da rispettare
Tra le azioni fondamentali, indicate per i diversi obiettivi del PPGR,
l’informazione e il coinvolgimento attivo dei cittadini sono tema ricorrente. Occorre mantenere informazione capillare e periodica, accompagnata da attività di educazione ambientale, al fine di tenere sempre alta l’attenzione.
L’assunto di partenza è che corretta gestione dei rifiuti e raccolta differenziata non sono un impegno etico ma un obbligo per tutti i cittadini. A ciò devono conformarsi i Regolamenti Comunali di Gestione dei Rifiuti che devono definire il servizio prestato ai cittadini, le regole con cui utilizzarlo e un regime di sanzioni per evitare i comportamenti scorretti.
Da tempo il Comune di Novi si distingue per i buoni risultati conseguiti nella raccolta differenziata: i dati 2001 prodotti per il PPGR ci vedono con il 40,9% al quarto posto nella graduatoria dei 47 comuni modenesi dopo Nonantola (53,6), Formiggine (45) e Cavezzo (44,2).
Percentuale aumentata nel 2002 al 42,1% ma ancora significativamente al di sotto di quel 55% obiettivo di piano per il 2005, che invece Nonantola nel 2002 ha già superato con un ottimo 59%.
Anche per Novi le azioni su “informazione e regole” sono fondamentali. Esse insieme ad altri obiettivi/azioni proposti dal PPGR, saranno oggetto di una consulta aperta a tutti i cittadini.
Già con questo Novinforma ogni famiglia riceverà un opuscolo prodotto da Aimag che informa del servizio offerto, aggiornando in modo efficace tutti i cittadini delle estese opportunità di raccolta differenziata offerte nel nostro bacino territoriale. Da noi è davvero possibile portare in discarica solo quello scarto secco non eliminabile del 8-10% così come il decreto Ronchi prescrive. Sull’obbligatorietà della raccolta differenziata l’Amministrazione sta predisponendo un nuovo Regolamento dei Rifiuti che vuole essere un ulteriore passo in avanti nella tutela del nostro territorio: regole note, condivise e applicabili a cui corrispondano sanzioni per i trasgressori.
Tutta la documentazione del PPGR sul sito
www. provincia.modena.it
OBIETTIVI STRATEGICI

da “Primo documento di indirizzo per il PPGR” del 2002
1.Riduzione della produzione di rifiuti;
2. Reimpiego e riciclaggio dei rifiuti: raccolta differenziata del 55% nell’ATO;
3. Recupero del contenuto energetico dei rifiuti;
4. Avvio dello smaltimento in condizioni di sicurezza per l’ambiente e la salute.
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Cambia l'aria sulla strada
Con il nuovo Codice della Strada arrivano regole più severe per tutti.
Per garantire a tutti maggiore sicurezza.
Osservarle significa dimostrare senso di responsabilità verso la comunità, verso la propria famiglia… e verso sé stessi.
Nuove regole già in vigore ...
... e quelle da non dimenticare
ALCOOL: TOLLERANZA 0,5
Il tasso alcoolemico che definisce lo stato di ebbrezza è sceso dallo 0,8 a 0,5 grammi per litro.
Per chi lo supera è prevista una ammenda a partire da 774 euro, la sospensione della patente per almeno 15 giorni e la denuncia all’Autorità giudiziaria.
Ma a quanto corrisponde il fatidico 0,5? Difficile dirlo con precisione poiché l’assorbimento dell’alcool varia da persona a persona, da uomo a donna. Indicativamente, un uomo in buona saluto di 70 kg che consuma 2 bicchieri di vino (114 di litro) o 2 boccali di birra (600 mi circa) raggiunge pressoché istantaneamente il limite.

TELEFONARE AL VOLANTE
Le nostre abitudini di guidare con il cellulare all’orecchio sono considerate violazioni gravi. Il Codice prevede intatti che è possibile guidare e telefonare solo con l’auricolare o il dispositivo a vivavoce. Per chi non si adegua è prevista una sanzione da 33,6 a 134,4 euro.

ANABBAGLIANTI ACCESI
Motocicli e ciclomotori hanno l’obbligo di tenerli accessi anche di giorno, in qualsiasi condizione di marcia.
In autostrada e su alcune strade extraurbane principali, segnalate con cartello di inizio e di fine, la regola vale per tutti i veicoli: Per esempio, nella nostra provincia gli anabbaglianti accesi per tutti sono previsti nelle autostrade, nel raccordo Modena Sassuolo e, a Modena, nei tratti di tangenziale segnalati come extraurbani.

AUTOVELOX PIÙ SEVERI
Scompare l’obbligo di contestazione immediata delle multe.
Su autostrade e strade extraurbane principali gli organi di Polizia stradale potranno quindi utilizzare “dispositivo tecnici o mezzi tecnici di controllo del traffico per il rilevamento a distanza delle violazioni” di cui viene data informazione agli automobilisti.
Per chi supera i limiti di velocità sono previste pesanti sanzioni e la sospensione della patente fino a 8 mesi.

LE GARE DI VELOCITÀ SONO REATO
Per chiunque, senza un’autorizzazione, organizzi o promuova anche solo con una tacita intesa gare di velocità fra veicoli a motore sulle strade pubbliche è prevista una stangata: l'arresto da uno a otto mesi, ammenda da 516 a 5.164 euro nonché la confisca del mezzo e la sospensione della patente da due a sei mesi.
CASCO OBBLIGATORIO
Uso obbligatorio per tutti del casco omologato e allacciato perfettamente: equivale a non indossarlo se non è omologato o se è male allacciato.
Per chi non si adegua è prevista una sanzione da 33,6 a 134,4 euro.

CINTURE DI SICUREZZA
Uso obbligatorio delle cinture omologate.
Dall’obbligo sono esclusi: donne in gravidanza munite di certificato medico, soggetti portatori di specifiche patologie incompatibili con l’uso delle cinture attestato da idoneo certificato Asl.
Per chi non si adegua è prevista una sanzione da 33,6 a 134,4 euro.

DISPOSITIVI DI SICUREZZA PER BIMBI
Fino a 3 anni: sul sedile anteriore su seggiolino omologato; sui sedili posteriori su seggiolino omologato o accompagnato da persona di almeno 16 anni.
Da 3 fino a 12 anni (se altezza inferiore a 1,5mt): sul sedile anteriore su seggiolino omologato o con cinture di sicurezza omologate con adattatore per bimbi; sui posteriori come su anteriore.
Oltre i 12 anni oppure altezza superiore a 1,5mt: uso obbligatorio delle cinture omologate.
Per chi non si adegua è prevista una sanzione da 33,6 a 134,4 euro.
La Polizia Municipale, ha programmato una serie di incontri per illustrare le recenti modifiche apportate al codice della strada e per rispondere ad eventuali quesiti in materia.
CALENDARIO INCONTRI CON LA POLIZIA MUNICIPALE
Domenica 04 Maggio ore 16,00 a Novi, P.zza I Maggio
Domenica 16 Giugno ore 21,00 Sagra a Sant’Antonio
Venerdì 11 Luglio ore 21,00 Fiera a Novi
Mercoledì 30 Luglio ore 21,00 Sagra a Rovereto
Per ulteriori informazioni contatta il comando di Polizia Municipale di Novi di Modena (tel.059/6789150), oppure visita i siti:
www.infrastrutturetrasporti.it
www.retedisicurezza.modena.it
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Mantenersi in salute fra alimentazione e movimento
Ciclo di quattro Conferenze rivolte alla cittadinanza (14 - 21 Maggio 8 - 15 Ottobre 2003)
Le nostre abitudini influenzano in maniera straordinaria la qualità e la durata della nostra vita. In particolare osservare una sana e corretta alimentazione e mantenersi in movimento, sono due presupposti fondamentali per vivere a lungo ed in buona salute.
Il ciclo di conferenze, promosso dai Sindacati dei Pensionati e dall’Asl con il patrocinio del Comune, è iniziato in maggio. Ha come obiettivo fondamentale quello di informare la popolazione adulta ed anziana su come osservare corretti stili.

Il Mestiere di Genitore

Sempre più spesso i genitori esprimono un generale disorientamento verso i comportamenti da assumere nell’educazione dei figli per far fronte a una società complessa, problematica e in rapida evoluzione.
I genitori rappresentano i primi e i più importanti soggetti educatori dei bambini e dei ragazzi ed è per questo che è importante valorizzarne il ruolo e fornire loro gli strumenti per superare le inevitabili difficoltà che caratterizzano il “mestiere di genitore. Da queste riflessioni sono scaturiti due progetti di sostegno alla funzione genitoriale attivati lo scorso anno e realizzati in ambito distrettuale dalle Amministrazioni Comunali in collaborazione con le scuole e il Centro distrettuale per le famiglie.
Quest’anno nel nostro Comune i progetti si sono concretizzati in due corsi che hanno affrontato tematiche relative all’età adolescenziale e alla prima infanzia. Il primo dal titolo accattivante “Questi ragazzi che ci fanno diventare matti” si è svolto nel mese di maggio a Rovereto s/S; sono stati discussi temi come il dialogo con figli adolescenti e la comprensione della travagliata età adolescenziale.
Il corso, che ha suscitato un vivo interesse e riscontrato una larga partecipazione, vedrà il realizzarsi della seconda fase nel prossimo autunno a partire probabilmente dal mese di ottobre.
L’altra iniziativa, intitolata “Il mestiere del genitore” si è tenuta a Novi, nel mese di giugno, ed è stata ripartita in due sottocorsi suddivisi per fascia di età, da 0 a 3 anni e da 3 a 6 anni.
Gli argomenti affrontati hanno riguardato le paure dei bambini, l’esperienza educativa del cibo, la collaborazione educativa tra madre e padre ecc.; anche in questo caso vi è stata una vasta adesione e un grande interesse. Il progetto terminerà l’anno prossimo con un’altra serie di incontri a conclusione del percorso fin qui attuato.

di vita con particolare riferimento all’alimentazione ed all’attività fisica.
Le conferenze prevedono brevi lezioni da parte di esperti e momenti di partecipazione e confronto molto utili ed interessanti con gli intervenuti. Due conferenze si sono tenute a maggio sul mangiare bene e sugli acquisti informati. Le prossime due conferenze ad ottobre avranno come tema: “Alimentazione e Memoria” e “Movimento e vita”. Nate dall’impegno dei Sindacati dei Pensionati sono orientate a tutti: prevenire è meglio che curare.

L’Educazione
socio-affettiva

A settembre partirà un progetto distrettuale finanziato con fondi della Regione e dei 4 Comuni. Il progetto si articolerà in due momenti: il primo di carattere formativo rivolto agli insegnanti, il secondo di sperimentazione didattico-educativa nella classe. Ma che cos’è l’educazione socio-affettiva? Sarà una sorta di alfabetizzazione delle emozioni e della socialità attraverso cui prevenire forme di disagio nei ragazzi.

SERVIZIO CIVILE
VOLONTARIO:

una opportunità a Novi di Modena

È in fase di predisposizione la documentazione affinché anche a Novi di Modena ragazze e ragazzi fra i 18 ed i 26 anni possano svolgere una attività di servizio civile presso il comune per 12 mesi, formando una valida esperienza da poter successivamente utilizzare nel mondo del lavoro. Gli ambiti di riferimento sono i Servizi alla Persona (cultura ed anziani), protezione civile e tutela ambientale. Per ogni mese di servizio verrà corrisposta una indennità di circa 440 euro. Per informazioni sulle opportunità future ci si può rivolgere all’ufficio leva del Comune (tel 059/6789262) oppure inviare una mail a:
demografici@comune.novi.mo.it

ARRIVA LA PRIMA BOLLETTA DEI RIFIUTI
Aimag comunica che la prima delle tre bollette sarà emessa ad inizio luglio. Si prega di controllare sulla bolletta i dati che determinano la tariffa (mq e componenti la famiglia) poiché all’avvio della nuova procedura potrebbero verificarsi errori. A breve il Comune delibererà i criteri con cui erogare contributi alle famiglie a basso reddito e con forte incremento dei costi sull’anno precedente. I cittadini interessati saranno contattati dal Comune.
Lo sportello cliente
Carpi via Alghisi, 19

dal lunedì al giovedì da 8.00 a 12.45
venerdì da 8.00 a 12.30
lunedì martedì giovedì anche il pomeriggio da 14.30 a 16.30
sabato da 8.00 a 11.45
Tel.059 620651 – 620655
www.aimag.it

in luglio un’incaricato di Aimag sarà presente presso l’Ufficio Tributi di Novi tutte le mattine di martedì e giovedì dalle 10,30 alle 12,45 (tel.059 6789233).
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ADRIANO BOCCALETTI A
SARAJEVO

Grande successo della mostra fatta in ricordo dell’artista
Amicizia e fraternità: ecco i sentimenti che hanno accompagnato per tutta la vita, ed anche oltre, Adriano Boccaletti e Vlado Puljic. Per testimoniare infatti questo sodalizio è stata allestita dal 28 maggio all’11 giugno, presso la Galleria Novi Hram di Sarajevo, una mostra dei due pittori, organizzata dall’Ambasciata Italiana e dalla Società “Dante Alighieri” in occasione dei festeggiamenti per la festa della Repubblica Italiana. Un’amicizia che affonda le radici lontano, nel 1971 quando i due artisti si sono incontrati al Concorso Internazionale d’Arte di Gabicce Mare. Poi Vlado invitò Adriano per due volte a soggiornare nella Colonia Artistica di Pocitelj.

Soggiorni indimenticabili, a contatto con artisti di tutto il mondo. Poi arrivò la guerra nell’ex Jugoslavia e Vlado e famiglia, costretti a lasciare la loro casa, furono ospitati a Novi. Il figlio Validan (molti lo ricorderanno) lavorò per diverso tempo presso il Bar Commercio, la figlia Palma presso la gelateria Montebianco, la moglie Blagica sfilò teli come qualsiasi magliaia, e Vlado lavorò nello studio di Adriano, gomito a gomito. Furono organizzate tre sue mostre e riuscì a vendere qualche quadro. “La famiglia Boccaletti ci ha permesso di guadagnarci il pane” ha testimoniato Vlado all’inaugurazione della mostra. E il figlio Validan: “Quando ero triste e mi mancava la mia famiglia, entravo nello studio di Adriano e mi sedevo in silenzio a guardarlo lavorare. A lui non piaceva molto essere osservato, ma mi accoglieva sempre con grande disponibilità. Mi sembrava di essere vicino a mio padre, anche perché come carattere assomigliavano parecchio”. Ed infatti la rassegna di Sarajevo è stata fortemente voluta da Validan per ricordare i suoi “due papà”. Per le due famiglie è stata una grande emozione ritrovarsi dopo la scomparsa di Adriano. Per la prima volta i suoi quadri sono usciti dallo studio senza la sua supervisione. Ma l’affinità artistica che aveva unito Vlado ed Adriano ha funzionato anche questa volta: sulle pareti della galleria i colori creavano un amalgama perfetto, le contadine emiliane si rispecchiavano in quelle dell’Erzegovina, i barattoli di Adriano dialogavano con i melograni di Vlado, nella testimonianza di una comune sensibilità.
LA “SORPRESA” DI MAURO SCARDOVA

Lunedì 14 luglio alle ore 21,30 nel l’Area del Teatro Sociale a Novi di Modena si terrà “Moment by Moment”, performance dell’artista Mauro Scardova accompagnato dal chitarrista Franco Sarti e dalla cantante Alessandra Falzone. Mauro Scardova, nato a Guastalla il 16 gennaio 1961, vive e lavora a Novi e all’estero: collabora con un gallerista olandese; ha partecipato ad importanti fiere europee e ha ricevuto premi internazionali. Scardova si occupa d’arte da oltre vent’anni: partito dal figurativo, si è poi diretto verso rappresentazioni più complesse, basate su una ricerca concettuale secondo la quale il processo di costruzione dell’opera è più importante dell’opera in sé. Da allora, attraverso l’artificio scenico, l’artista ricrea un nuovo spazio temporale in cui il confine tra fantastico e reale è reso labile dalla sua messa in scena, uno spazio in cui ciò che è fantastico diventa più vicino al reale e ciò che è reale si avvale di un’aurea fantastica che lo allontana da se stesso. Durante la serata, organizzata a Novi dal Circolo Culturale “Vittorio Lugli” con il patrocinio del Comune e la sponsorizzazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, sarà perciò possibile vedere l’animazione di una scultura in gesso bianco) di una cantante seduta su uno sgabello: non sveliamo altro, ad eccezione del fatto che quest’espressione artistica d’avanguardia avrà sicuramente un impatto immediato sul pubblico presente che potrà avvicinarsi in quell’occasione al contesto artistico internazionale.

STA AUMENTANDO
IL NUMERO DEGLI INCIDENTI STRADALI CHE RICHIEDONO A NOVI L’INTERVENTO DEL

118
MODENA SOCCORSO

STIAMO CERCANDO VOLONTARI
per poter organizzare Corsi di formazione in autunno. Questo ci potrebbe permettere di avere su Novi-Capoluogo un posto stabile di intervento per le emergenze

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Novinforma
DIRETTORE RESP. Lidia Goldoni
GRAFICA Daniele Boccaletti
STAMPA Grafiche Sala
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Novi di Modena - Rovereto sul Secchia - Sant'Antonio in Mercadello
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ultimo aggiornamento: 27 aprile 2004 - 10.40 am