|
PARTECIPAZIONE – INFORMAZIONE
Dare contenuti e reali opportunità per la partecipazione
delle persone alla vita politica e amministrativa del Comune
è il primo forte impegno che ci assumiamo e che, in un certo
modo, delinea i contorni del programma che andiamo
sviluppando nel prosieguo di questo documento. Abbiamo
bisogno di ritrovare insieme ai nostri cittadini il
VALORE della POLITICA: confronto, ascolto, servizio e
non mestiere. Il Comune di Novi ha un territorio non vasto
ma complesso per la distanza tra i tre centri: compete al
Sindaco cercare le soluzioni da proporre ai cittadini di
Rovereto e S. Antonio per garantire loro la
presenza periodica e certa degli Amministratori sul
territorio, per offrire opportunità di dialogo e di
confronto, perché anche chi amministra sente il bisogno di
essere con e tra le persone.
Pannelli informativi elettronici nei tre
centri, utili per dare in maniera continuativa le notizie e
le informazioni locali: incontri, proposte culturali,
associative, ecc.
Continuare ad essere protagonisti con gli altri Comuni
dell’Unione Terre d’Argine dell’informazione dedicata sul
canale televisivo di TRC.
In collaborazione con le Scuole, proponiamo di sperimentare,
come già altri Comuni stanno facendo, la creazione del
Consiglio Comunale dei Ragazzi per avvicinare
alle Istituzioni e alle regole che disciplinano la
convivenza tra le persone questa parte così importante e
giovane della nostra società. BILANCIO
PARTECIPATIVO
Anche questa sperimentazione che in altre parti della
Provincia sta producendo risultati, può aiutare le
Istituzioni e i cittadini a relazionarsi meglio, collegando
questa pratica alla costituzione dei Consigli di Frazione
che, per il nostro territorio, costituiscono uno strumento
adeguato di partecipazione anche dei cittadini stranieri,
con loro rappresentanti eletti.
NOVINFORMA
Prevedere l'uscita trimestrale del giornale del Comune,
sforzo questo significativo e che dovrà trovare nella nostra
Biblioteca il coordinamento e lo slancio necessari alla
realizzazione di tale obiettivo. Per renderlo fruibile a
tutti i cittadini è necessario, per le parti di più largo
interesse, sia tradotto anche in altre lingue, oltre
l’italiano. Renderlo sia fornitore di notizie informazioni
verso le persone che ricettore di domande e proposte da
parte dei lettori.
ASSEMBLEE PUBBLICHE
Chiamare i cittadini, su argomenti di interesse generale, a
partecipare a pubbliche assemblee è una modalità non nuova
ma che va ripresa con convinzione, nei tre centri,
specialmente su argomenti e problemi che vanno ad incidere
sulla vita della comunità e delle persone.
CITTADINI STRANIERI
Politiche di inclusione
Nel nostro Comune la presenza di cittadini stranieri ha
raggiunto il 12% (il 14,2% nel capoluogo): accoglienza e
politiche di integrazione sono indispensabili per coniugare
al meglio i bisogni di questi cittadini, i loro diritti e i
loro doveri con quelli dell'altra parte della società.
Cominciando dalla scuola per l'infanzia, primo luogo di
integrazione dei bimbi e delle loro famiglie, dai servizi
sanitari quale diritto alla salute uguale per tutte le
Persone.
Fornire alle persone che chiedono di risiedere nel Comune un
opuscolo informativo che spieghi loro le principali attività
del Comune, i servizi erogati, i doveri e diritti dei
Cittadini.
E’ necessario prevedere modalità partecipative e di ascolto
delle comunità straniere attraverso una apposita Consulta.
ACCESSO AGLI UFFICI DEL COMUNE – ORARI
In accordo con il personale del Comune, nel rispetto dei
contratti di lavoro e degli accordi sindacali, ricercare la
possibilità di dare accesso agli uffici e ai servizi
ampliando le fasce orarie ora previste, favorendone in tal
modo una fruizione migliore da parte dei cittadini.
SITO INTERNET DEL COMUNE
È necessario implementare il sito internet del Comune per
renderlo fruibile su argomenti oltre quelli istituzionali
già presenti: attività culturali territoriali e oltre,
iniziative delle associazioni, circuiti commerciali locali,
ricettività di ristorazione...
Nell'ottica di promuovere ulteriori forme di partecipazione
e di dialogo dei e con i cittadini è utile attivare un BLOG
nel sito web del Comune, quale efficace e moderno strumento
comunicativo.
ASSOCIAZIONISMO
Il numero e la qualità che le Associazioni di volontariato
sociale, culturale, sportivo..., laiche e di ispirazione
religiosa, esprimono a tutti i livelli è un patrimonio che
l'Amministrazione pubblica ha l'obbligo di sostenere e
promuovere.
Rinnovare le convenzioni con il Comune, favorire il
dispiegarsi coordinato di progetti e di iniziative rivolte
alla popolazione del Comune, lavorare insieme per una
proposta culturale e ricreativa di qualità, di alto profilo,
che possa
diventare una “rete” di iniziative per tutto il corso
dell'anno.
FEDERALISMO FISCALE SOLIDALE – PAGARE TUTTI PER PAGARE
MENO
Nel 2007 il Comune di Novi ha elevato l'addizionale IRPEF
allo 0,4 per mille e diminuito l'ICI sulla casa di
abitazione:
l'impegno per il 2008 è quello di consentire
l'autonomia finanziaria del Comune, che permette la tenuta e
la qualificazione dei servizi, pur valutando la possibilità
di prevedere per le fasce di redditi più basse
l'esenzione dall'addizionale IRPEF, o la graduazione per
fasce di reddito di aliquote differenziate.
UNIONE TERRE D'ARGINE
Esiste un nesso inscindibile tra risanamento dei conti e
aumento dell'efficienza della Pubblica Amministrazione e
quindi della possibilità di mantenere e aumentare la qualità
dei servizi. Il controllo della spesa, con la sua
qualificazione e razionalizzazione, è assunto come
condizione necessaria per destinare risorse alle priorità di
intervento individuate e per elevare l'equità del sistema.
In questo contesto si iscrive l'importante scelta che ha
costituito
l'UNIONE DELLE TERRE D'ARGINE tra i Comuni di Carpi,
Novi, Soliera e Campogalliano a cui sono stati conferiti
i servizi di Polizia Amministrativa e Istruzione.
È stata una scelta forte che deve essere verificata nel suo
procedere, controllata e arricchita di proposte e di azioni
che tendano al raggiungimento degli obiettivi di efficacia
ed efficienza nei servizi erogati ai cittadini, mantenendo
alta la relazione diretta con i cittadini stessi, le
associazioni presenti sui territori e le istituzioni.
Anche la Consulta Pari Opportunità deve diventare
patrimonio dell'Unione Terre d'Argine e rappresentare al
proprio interno i Comuni interessati.
Un primo visibile risultato in materia di presidio del
territorio lo possiamo constatare sul servizio di Polizia
Amministrativa: controlli serali e notturni sul territorio
comunale delle pattuglie, coordinate dalla centrale
operativa unica.
Altro obiettivo: la video-sorveglianza delle zone ritenute
più a rischio, così come l'indispensabile ritorno sulle
strade interne del Comune della Polizia Amministrativa a
piedi. Il processo di innovazione della P. A. deve procedere
anche con l'area dei Servizi Sociali con l'attivazione della
Azienda dei Servizi alla Persona - ASP – che permetterà la
gestione unitaria a livello distrettuale di tutti i servizi
economici inerenti gli anziani e i disabili. Questo processo
coinvolgerà anche la nostra Casa Protetta con un processo di
uniformazione di regolamenti di accesso, di prestazioni,
ecc.
L'impegno che fin da ora ci assumiamo è quello di prevedere
l'informazione ai cittadini e alle associazioni e il loro
coinvolgimento.
Al fine di realizzare tutte le possibile sinergie ed
economie disponibili è indispensabile una gestione unitaria
sovra comunale anche per i servizi di supporto:
amministrazione del personale, gestione delle reti e
informatica.
Le nuove competenza richieste per la gestione del catasto,
la centralità del presidio locale sulle fonti
dell'imposizione fiscale, sia del Comune sia dello Stato,
richiedono strumenti e competenze che solo l'Unione è in
grado di esprimere con efficacia e efficienza, rapportandosi
anche con gli uffici delle entrate.
AIMAG
Nell'ambito delle azioni che possono conferire maggiore
efficienza ed efficacia alla azione della Pubblica
Amministrazione si inserisce ora il dibattito sulla
necessità/opportunità di aprire la nostra Azienda
multiutility AIMAG all'ingresso di un socio di minoranza.
La proprietà deve restare saldamente in mano pubblica,
con garanzia totale della proprietà pubblica per il ciclo
dell'acqua, sia delle reti che della gestione.
Le ragioni che spingono a riflettere sulla cessione di quote
di minoranza dell'Azienda sono diverse: si apre al mercato,
rendendo disponibile la partecipazione societaria ad un
partner industriale, da selezionare con bando pubblico,
portatore di know-how specifico arricchente AIMAG, si fanno
confluire risorse private per la gestione dei servizi
pubblici liberando così risorse pubbliche (dei Comuni soci
AIMAG) per altri interventi inerenti i servizi alla persona
o al territorio.
Resta comunque da valutare attentamente l'incidenza,
attuale, nelle entrate dei bilanci dei Comuni delle quote
canoni servizi di AIMAG e dei dividendi rispetto a quella
ipotizzabile al ribasso in caso di cessione di parte delle
quote di proprietà dei Comuni stessi.
Il reperimento di risorse è ragione di particolare
interesse, comunque, per il nostro Comune che, pur con una
scarsa capacità di finanziamento autonoma, ha continuato,
negli anni, ad investire per il territorio e per i propri
cittadini, per migliorare la qualità di vita e soffre, ora,
di un alto indebitamento che brucia ogni anno oltre 1,5
milioni di euro.
QUALITA' DELLO SVILUPPO E AMBIENTE
La nostra azione deve avere un orizzonte ampio, quantomeno
provinciale, e deve svilupparsi in sinergia con l'Unione
Terre d'Argine, ma deve avere la capacità di relazionare con
i nostri cittadini per intervenire con azioni a supporto
delle scelte che via via vengono adottate e che ogni Comune
si impegna a perseguire, sempre nell’ottica di uno sviluppo
sostenibile dei nostri territori.
Rifiuti: il nostro obiettivo resta quello di
continuare ad
aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti, pur
registrandone per il 2006 il 56%. Il nostro modello
gestionale va verificato nella sua capacità futura di
garantire ulteriori incrementi di raccolta differenziata, e,
valutando i positivi risultati che ci vengono
dall'esperienza di Carpi sulla
raccolta porta a porta, cominciare a ragionare di
questa modalità anche per il Comune di Novi, come pure
favorire il recupero e la riduzione della produzione dei
rifiuti da inviare allo smaltimento.
L'impegno dell'Amministrazione su questo versante deve
sapersi sempre rinnovare e restare costante nel tempo, con
azioni e programmi coinvolgenti i cittadini: proseguire il
lavoro del Centro di Educazione Ambientale, prevedere
“serate di ecologia domestica” per illustrare e sperimentare
nuovi stili comportamentali, valutare la possibilità di
fornire, all'inizio alle nuove famiglie,
un kit ecologico contenente riduttori di flusso,
lampade a basso consumo, borsine ecologiche e una guida sui
consumi produrre meno rifiuti e scegliere prodotti ecologici
e di qualità.
Cominciare a pensare a regolamenti ad hoc per le feste e le
iniziative locali che prevedano una alta attenzione
all'ambiente riducendo l'impatto della produzione di rifiuti
(Ecofeste).
Restano aperti e attuali gli obiettivi più generali da
affrontare in area vasta (ATO – Azienda d'ambito ottimale
per il ciclo dell'acqua e dei rifiuti) e con politiche
locali condivise dall'Unione relative al controllo
dell'autosufficienza provinciale e dell'equilibrio tra
territori; alla riduzione dei rifiuti; al mantenimento di un
clima culturale positivo; alla necessità di tenere sempre
vivo l'interesse delle persone anche attraverso iniziative
istituzionali di informazione che incentivino e
disincentivino i comportamenti virtuosi o non.
Una particolare attenzione va dedicata alla necessità di
insistere sulla cultura della responsabilità, sul ruolo di
sprone, di sostegno e di censura che spetta alla
Amministrazione Comunale sia per l'obbligo della raccolta
differenziata, sia per la pulizia e il decoro delle aree
pubbliche, siano parchi , giardini, strade, luoghi di
incontro e svago, ecc.
Le regola ci sono e sono contemplate nei Regolamenti di
Pulizia Urbana, dei Rifiuti e del Verde: vanno divulgate e
fatte rispettare.
Acqua: La grande opera di risanamento idraulico
prodotta nelle due passate legislature deve trovare la
necessaria continuità sia in termini di verifica e controllo
di quanto realizzato, sia nell'estensione e completamento
della connessione delle borgate
non ancora collegate a pubblica fognatura (a S. Antonio-
via 25 Aprile e Novi).
Anche in questo caso l'ambito ottimale di programmazione è
provinciale e la scala operativa deve essere a livello
Unione Terre d'Argine per la tutela complessiva delle
risorse idriche superficiali e sotterranee con azioni da
assumere nel Piano Tutela Provinciale di prossima adozione.
Aria: l'azione di governo locale ha prodotto
recentemente importanti realizzazioni che possono
costituire, se sostenuti da una adeguata azione di
promozione culturale verso i cittadini, a riorientare l'uso
dell'auto: nuove piste ciclabili e ciclo-pedonali, la
riorganizzazione della sosta nei tre centri, nuove regole
per la mobilità dei mezzi pesanti, gli interventi sulle
barriere architettoniche.
È di interesse verificare, con i genitori degli alunni delle
scuole elementari e medie e le Associazioni di Volontariato
presenti nei tre centri, la possibilità di sperimentare
anche nel nostro Comune il
percorso ciclo-pedonale casa-scuola vigilato e protetto,
con l'aiuto del volontariato, per ridurre l'uso delle auto
per l'accompagno dei ragazzi a scuola, oltre naturalmente al
servizio scuolabus già in essere.
Non sfugge l'importanza del trasporto pubblico locale per
ridurre l'uso delle auto: di rilievo il recente intervento
sulla tratta S. Antonio-Rovereto.
Energie alternative e Risparmio energetico: vanno
completati gli interventi sulla illuminazione pubblica,
finalizzati al risparmio energetico e al contenimento
dell'inquinamento luminoso. Gli estendimenti nelle zone
extraurbane vanno valutati secondo il criterio della
sicurezza dei cittadini e secondo i criteri generali
contenuti nella legislazione regionale.
Una particolare attenzione va data alla sperimentazione di
nuove forme di riscaldamento e di risparmio energetico. In
particolare è necessario programmare una progressiva
riduzione del consumo di combustibile fossile favorendo
l'impiego di fonti rinnovabili come il solare termico, il
fotovoltaico e le biomasse, misure peraltro sostenute e
incentivate nella Finanziaria 2007 del Governo dell'Unione
di Centro Sinistra.
Riteniamo sia necessario, proponendolo in ambito
distrettuale, iniziare un percorso di monitoraggio e di
valutazione nel tempo, attivando le necessarie procedure,
con l’obiettivo della
Certificazione Ambientale dei territori.
Il Comune si impegna a promuovere e incentivare le
costruzioni eco-compatibili, anche graduando gli sconti
sugli oneri di urbanizzazione, già presenti nel regolamento
edilizio, ai livelli di risparmio energetico progettati.
TUTELA DEL PAESAGGIO E USO DEL TERRITORIO
È prossimo il rilascio da parte della Provincia del nuovo
Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), vero
e proprio piano regolatore provinciale, per il quale sono
già iniziati incontri tematici di approfondimento.
Il procedimento di approvazione concertativo richiede ai
Comuni, al nostro Comune e alla nostra U.T.A.un ruolo di
primo piano nel definire gli scenari di sviluppo e di regole
di gestione. La nuova legislatura vedrà l'avvio del processo
di definizione del
Piano Strutturale Comunale (PSC), lo strumento che
nella nostra Regione sostituisce il PRG, fornendo una
lettura molto più integrata del territorio, dei suoi vincoli
e delle sue potenzialità.
Va rivista la previsione di sviluppo residenziale, valutando
il ritardo prodotto dalla stagnazione del comparto
residenziale di Rovereto dovuta alla lunga attesa della
sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal
Comune e il trend demografico che registra negli ultimi
cinque anni un incremento superiore a quello dei precedenti
dieci.
La tutela del paesaggio e dell'ambiente è requisito
sostanziale per entrambi gli strumenti urbanistici e
coniugare questo imperativo con le caratteristiche del
nostro territorio sarà lavoro non solo per i tecnici ma pure
per amministratori e cittadini.
Nell'ottica di promuovere comportamenti responsabili verso
l'ambiente e il verde pubblico da parte dei cittadini
proponiamo di istituire una anagrafe delle essenze arboree e
della loro collocazione, che di volta in volta, alla nascita
di un bimbo, vengono piantumate, affidandone la cura alla
famiglia del nuovo cittadino. Con questa attenzione si deve
guardare alla tutela e alla valorizzazione del territorio
collocato intorno ai corsi d'acqua, come Lama e Fossa Raso
e, in stretta relazione con la Provincia, ricercare
soluzioni che consentano un uso disciplinato e
ambientalmente sostenibile.
In questo contesto regolamentato la presenza di gare
agonistiche di pesca sportiva possono diventare un vantaggio
riducendo al minimo l'interferenza tra flora e fauna. Anche
per il percorso Secchia, seppure realizzato, è necessario
proseguire con interventi di valorizzazione attraverso il
suo inserimento nella rete ciclabile del PTCP ed
eventualmente connettendolo alla rete mantovana fino al
Garda.
Progettare la messa in sicurezza della viabilità di
collegamento ciclo pedonale tra S. Antonio e Rovereto può
diventare, se condivisa anche dai cittadini delle due
Frazioni, una opportunità per unire più e meglio i nostri
territori, favorendo nel contempo, ai residenti di S.
Antonio, l'accesso ai servizi posti in Rovereto come la
Delegazione Comunale, il Cimitero, gli ambulatori, il
supermercato, ecc.
Ora si possono attivare opportunità per i privati sui
terreni interni alle golene, utilizzando incentivi pubblici
per la valorizzazione di queste aree.
E’ necessario aumentare il peso partecipativo del nostro
Comune nel Parco Fluviale del Secchia. Pensare al verde
pubblico non solo per gli interventi di manutenzione
dell'esistente, ma come arredo urbano, completamento e
armonizzazione delle aree di insediamento urbanistico,
aumentando così il gradimento estetico e di vivibilità del
territorio. Una ulteriore riflessione può essere fatta sul
tema della manutenzione del verde pubblico, proponendo una
collaborazione in tal senso, con le Associazioni del
volontariato.
MOBILITA' DELLE PERSONE E DELLE MERCI
La centralità del trasporto pubblico, della ferrovia, della
mobilità alternativa alla gomma è tema ineludibile anche a
livello locale: l'allarme planetario sui mutamenti climatici
lanciato dagli studiosi di tutto il mondo non deve lasciare
alcuno indifferente e attivarsi per progettare in questo
senso è compito di ogni amministrazione.
Una prima importante occasione ci è data dalla revisione del
Piano Provinciale per il Trasporto Pubblico Locale
che integra ferro e gomma dando priorità alla ferrovia.
Il nostro territorio comunale soffre di inadeguatezza e
vetustà della rete viaria, con conseguenti difficoltà di
logistica per le Aziende: anche questa problematica deve
essere materia di confronto con i cittadini e , appunto, gli
imprenditori, portando in ambito di programmazione
provinciale, attraverso l’unione delle Terre d’Argine, anche
le esigenze e le priorità del Comune di Novi Le nostre piste
ciclabili sono un altro esempio significativo in tema di
qualità dell'ambiente e di vita dei cittadini, oltre che di
messa in sicurezza di ciclisti e pedoni.
Abbiamo preso atto della decisione della Regione di
realizzare
l'autostrada Cispadana ed ora ci compete una
attenzione altissima sulle tecniche di realizzazione, sulla
riduzione massima dell'impatto ambientale nel nostro
territorio, iniziando a vigilare già dalla fase di
accantieramento dell'opera. Sarà nostro compito primario
contrattare con il promotore finanziario scelto dalla
Regione le mitigazioni e le compensazioni ambientali
dell'opera finita, tenendo conto del nuovo modificato
tracciato, a nord del Caseificio Razionale.
La nostra azione deve trovare nella concertazione
territoriale con la Regione lo spazio necessario per
proporre gli interventi indispensabili al territorio, anche
di fluidificazione del traffico, di sicurezza e di
snellimento del reticolo stradale del Comune.
La produzione di eccellenza del nostro Caseificio Razionale
può essere l'inizio di una proposta per tutta la gastronomia
di eccellenza territoriale con accesso sia dalla autostrada
che dall'interno, senza permeabilità del traffico, adeguando
una parte degli edifici esistenti attraverso soluzioni
edilizie d'avanguardia, a bassissimo impatto ambientale e
utilizzando fonti energetiche alternative e rinnovabili.
I documenti approvati dal Consiglio Comunale forniscono i
criteri su cui costruire le proposte per ridurre l'impatto
sul paesaggio e i corsi d'acqua, sulla continuità del
territorio e dei corridoi ecologici, per ridurre
l'inquinamento e ricercare compensazioni efficaci.
La relazione stretta e continua con i cittadini e con le
associazioni locali, ambientaliste e non, è l'altra
indispensabile condizione per il monitoraggio e la vigilanza
sull'opera, prevedendo eventualmente l’azione Forum, quale
momento di massima partecipazione e verifica per il rispetto
degli impegni assunti dal promotore.
QUALIFICAZIONE URBANA
La vivibilità dei nostri tre centri è tema fondamentale per
l'amministrazione locale: ricercare un giusto equilibrio tra
le esigenze di tranquillità apprezzate dai cittadini e
quelle di maggiore dinamismo economico, commerciale e
culturale è compito arduo ma possibile se, assieme agli
Amministratori, diventano
protagonisti i cittadini, i commercianti con le loro
associazioni, i circoli culturali e ricreativi e tutti
coloro che hanno passione e interesse a collaborare a questo
obiettivo.
Per Sant'Antonio proseguirà l'impegno sui servizi
alla collettività, come la realizzazione di una area verde
pubblica contigua al campo sportivo e la possibilità di
interventi pubblico-privato attraverso la nuova Legge
Regionale 41 (sviluppo economico e territorio).
A Rovereto il concorso di idee suggerisce opportunità
per interventi nel centro, inserendo nel PIR questa nuova
opportunità, agendo anche per stralci. Il progetto di
iniziativa privata sull'ex consorzio agrario è iniziato e
sarà accompagnato dal tinteggio esterno del Palazzo Comunale
e delle sue pertinenze, il tutto contribuirà a qualificare
quella parte del centro del paese.
A Novi la riqualificazione del centro si è
determinata, oltre che con interventi di urbanizzazione del
Comune, anche con cospicui interventi di privati che,
nell'ambito del PIR, recentemente aggiornato, sono
intervenuti e hanno consentito di modificare sostanzialmente
al meglio una parte del centro storico.
Un ruolo particolare spetta, anche nel contesto urbanistico,
alla
ristrutturazione del Teatro: il passare del tempo
senza interventi significativi intorno e a corredo della
struttura hanno provocato il degrado anche dell'area a
ridosso, facendone una emergenza architettonica per il
capoluogo.
Proporre ai cittadini, agli operatori commerciali e agli
artigiani del centro, un concorso di idee per la
riqualificazione della piazza 1 Maggio di Novi è un impegno
che ci assumiamo in questa legislatura, un progetto che
sappia accompagnare e supportare anche l'iniziativa dei
privati e che ci possa consentire di ripetere la positiva
esperienza di Corso Marconi e dei primi interventi a
Rovereto.
Un altro tema importante legato allo sviluppo e alla
qualificazione urbana è legato allo sviluppo delle piste
ciclo-pedonali, per unire i territori e farne percorsi di
interesse turistico e ambientale.
L'impegno, nei tre Centri, resta sempre ancorato ai bisogni
e alle sollecitazioni dei nostri concittadini, con i quali
manterremo relazioni organiche e di ascolto attivo.
SVILUPPO ECONOMICO E TERRITORIO
Compete al Comune programmare la gestione del territorio e
regolarne l'attuazione: è il nodo cruciale e fondamentale
per dare input e opportunità alle imprese presenti e
proporle ad aziende nuove che cercano localizzazione
investendo proprie risorse.
L'avvio del nuovo Piano Strutturale Comunale, coordinato
agli strumenti di programmazione sovraordinata, sarà
l'occasione per rivedere le stime e le previsioni, ormai
datate, sugli l'incrementi demografici, sulle dinamiche
imprenditoriali legate all'ultimo periodo di stagnazione
economica non previsto, così come sulla ripresa produttiva
ed economica ora ripartita e che le imprese stanno già
rilevando.
Le aree destinate agli insediamenti produttivi a
Novi e a Rovereto sono rimaste “in stallo” fino ad ora:
i segnali positivi che ci giungono di ripresa economica
anche per il nostro Paese ci inducono ad un cauto ottimismo
e ci impegnano, a fronte di richieste, ad essere solleciti
nella risposta alle imprese eventualmente interessate.
E’ necessario puntare sulla valorizzazione dei prodotti
locali, dal manifatturiero (es:scale) all’agro-alimentare,
quest’ultimo inserito nel piano regionale di sviluppo
rurale.
Un altro segnale positivo che ci impegnamo a dare ai
cittadini, agli imprenditori e ai tecnici che operano sul
territorio è di completare la
riorganizzazione degli uffici del Settore Urbanistica
del Comune, in relazione distrettuale, per garantire tempi
di risposta adeguati, controllo del territorio più elevato
e, di conseguenza, più fluidità di accesso al servizio.
Come richiamato in precedente capitolo, contiamo che il
ricorso pendente al Consiglio di Stato annulli la sentenza
del TAR avversa al Comune consentendo alla disponibilità
degli operatori l'area a sud di Rovereto.
Il Peep di Piazza Leonardo Da Vinci a Novi è un progetto
innovativo per l'applicazione dei criteri di bioclimatica e
bioedilizia che auspichiamo sia solo l'inizio di progetti
innovativi in materia di risparmio energetico e di
compatibilità ambientale.
Il Programma Regionale di Sviluppo Rurale 2007/2013 è lo
strumento che la Regione si è data per governare nei
prossimi sette anni lo sviluppo del sistema agro-alimentare
dell'Emilia Romagna. Le 4 Assi di intervento individuate
crediamo siano di grande interesse per tutto il territorio
regionale, compreso il nostro Comune:
- la competitività nel settore agricolo attraverso la
promozione di distintività dei prodotti emiliano romagnoli;
- il miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale per
tendere alla promozione dell'utilizzo sostenibile dei
terreni agricoli;
- qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione
dell'economia rurale puntando a promuovere attività
complementari a partire da quelle di produzione di energia
da biomassa o dal sole;
- attuazione dell'approccio Leader e per favorire il
ricambio generazionale nelle campagne.
La dotazione finanziaria di queste misure che puntano sui
giovani, sul mercato, sul territorio e sulla multi
funzionalità, può diventare una grande opportunità anche per
il nostro territorio, per i nostri prodotti agro alimentari
di eccellenza e per mantenere in agricoltura giovani
imprenditori.
L'Amministrazione deve svolgere un ruolo facilitatore verso
le istanze superiori (Regione e Provincia), collaborando con
le Associazioni degli agricoltori, avendo sempre alta
l'attenzione verso questo comparto.
La Legge Regionale 41, per la riqualificazione del commercio
dei centri storici, volano degli interventi coordinati
pubblico-privato di C.so Marconi a Novi e di via Chiesa Sud
a Rovereto è stata riformata dalla Regione per finanziare
con modalità innovative i “Centri Commerciali naturali”,
continuando così a finanziare il commercio, la sua
valorizzazione e qualificazione, prevedendo una nuova
fattispecie di intervento, quella a favore della
rigenerazione e del rinnovo commerciale di aree urbane
centrali, di aree periferiche,
di centri urbani minori e di frazioni.
Dovranno servire ad attivare processi di rilancio
socio-economico dell'area e dovranno essere realizzati
attraverso partnership pubblico-privato. Potranno inoltre
comprendere sia opere di miglioramento del contesto fisico
che interventi di promozione.
Questo provvedimento legislativo riconosce l'importanza dei
“Centri Commerciali naturali” e cioè di quelle aree che,
come i centri storici o le zone periferiche a concentrazione
di piccoli negozi, sono sempre più da tutelare per qualità
del servizio, ruolo di socialità e vicinanza ai cittadini.
Sottolineiamo questa normativa poiché deve essere alta la
nostra attenzione a opportunità possibili per le imprese
minori della rete distributiva, e pensiamo a S. Antonio, e a
interventi pubblici anche in corso di attuazione che possono
essere interessanti per accedere ai finanziamenti della
nuova Legge 41.
Proponiamo alle Associazioni di rappresentanza del mondo
economico e ai Sindacati dei Lavoratori l’apertura di un
tavolo permanente di consultazione.
SERVIZI ALLA PERSONA
Associazioni e volontariato
Il nostro Comune è particolarmente ricco di Associazioni di
volontariato che, in sinergia con l'Ente Locale, rendono
possibili servizi alle persone che, senza questa
sussidiarietà, non potremmo permetterci: trasporto, gestione
delle stazioni ecologiche, luoghi di incontro per anziani,
gestione dei centri sportivi, iniziative culturali e
ricreative.
Sicurezza sociale per persone e famiglie
I piani di zona sono lo strumento, definito dalla nostra
Regione, per mettere la Persona al centro della
programmazione e dell'azione dei servizi, siano essi
sociali, sanitari, educativi, culturali gestiti dal
pubblico, dal privato sociale o dal volontariato.
La priorità è al sostegno delle persone sole e della non
autosufficienza, pur continuando a garantire il servizio di
assistenza domiciliare, peraltro molto apprezzato, e a
rispondere positivamente all’aumento della domanda e dei
bisogni in questa area di intervento.
Per il nostro Comune l'Unione Terre d'Argine è la migliore
opportunità per essere protagonista in questa rete di
servizi del distretto. Lo si deve fare rafforzando la
relazione con i nostri cittadini e le associazioni,
allargando all'area vasta i nostri bisogni per cercare
supporti ai nostri progetti, condividendoli con gli altri
Comuni dell'Unione per riportare a noi le migliori
soluzioni. Ci serve questa relazione per integrare al meglio
i progetti delle istituzioni locali ed i cittadini, le loro
esigenze e i loro bisogni.
SCUOLA E FORMAZIONE
Il concetto di Formazione permanente è una esigenza
eneludibile, sia per le persone che per il mondo economico e
produttivo.
Per noi significa avere sempre alta l'attenzione alla
evoluzione demografica che, dopo anni di stagnazione, ha
visto consolidarsi nel 2001 il dato medio di 110 nascite per
anno, introducendo per il Comune il tema urgente dell'ampliamento
della scuola media di Novi, di programmare l'aumento
dell'offerta di posti per la scuola dell'infanzia e
dell'asilo nido di Rovereto. Quest'ultimo obiettivo
richiede un radicale ripensamento della struttura esistente.
Non meno rilevante è l'esigenza della ristrutturazione
dell'edificio che ospita il
nido di Novi.
È indispensabile mantenere una stretta relazione dialettica
con la scuola e proseguire l'esperienza del
Patto per la scuola, recentemente rafforzato dal
conferimento in Unione Terre d'Argine di questo settore e
che ha consentito di supportare l'offerta formativa,
soprattutto riguardo a progetti di inclusione e di
integrazione (disagio, stranieri, handicap, dislessia).
Per quanto riguarda l'integrazione degli alunni con handicap
nelle scuole di ogni ordine e grado, occorre continuare e,
se possibile, aumentare l'impegno finora profuso, forti
anche del rinnovo dell'accordo distrettuale in materia; è
inoltre fondamentale, per il raggiungimento di questo
obiettivo, mantenere una stretta relazione con gli altri
soggetti coinvolti (ASL e Scuola).
Un altro impegno che ci assumiamo riguarda il costo dei
trasporti per gli studenti delle scuole superiori: è
necessario supportare le famiglie intervenendo, per quanto
sarà possibile, per attenuare costi che sono diventati
davvero notevoli.
E’ importante facilitare la nascita di progetti che vedano
coinvolte le Associazioni del volontariato e la scuola su
tematiche ambientali, sulla attività motoria, di pratica
sportiva, ecc.
INIZIATIVA CULTURALE, SPORTIVA E RICREATIVA
Riprendiamo il tema della ristrutturazione del Teatro
(Legislatura del Teatro e della Cultura)
quale punto focale e di avvio del percorso di questa
legislatura.
La valenza architettonica e urbanistica si fonde con il
valore identitario della nostra comunità e con il suo
innalzamento culturale e della qualità di vita.
È un percorso che va consolidato insieme ai cittadini di
TUTTO il Comune, con capacità di ascolto, con proposte
progettuali chiare e che sappiano coinvolgere
finanziariamente anche soggetti privati locali (Imprese,
cittadini, Associazioni), avendo consapevolezza degli alti
costi di intervento e del loro lungo ammortamento.
Va attualizzato lo studio di fattibilità del progetto
tecnico di ristrutturazione al fine di stimare l'impegno
necessario.
La soluzione proposta al dibattito a fine 2005 è un buon
punto di riferimento per ripartire. Sostenere e valorizzare
le espressioni culturali locali, come la nostra Società
Filarmonica Novese, il Coro delle Mondine, il Gruppo
Storico; pensare all'eventuale recupero della Biennale di
pittura “Premio Novi”, così come alla possibilità di un
progetto di Fondazione a nome di Adriano Boccaletti.
Darci obiettivi culturali di grande respiro ma fattibili se
coinvolgenti le Associazioni e i cittadini, se partecipati
dalla nostra collettività, se presentati con progetti aperti
ai contributi di ognuno.
La nostra Biblioteca è uno degli “attori” principali della
proposta culturale e progettuale che vogliamo dispiegare:
utilizzare al meglio la qualità delle risorse interne,
orientarla più e meglio alla valorizzazione e al sostegno di
iniziative e progetti culturali locali, alla questione
centrale del modello dei rapporti con la Fondazione Cassa di
Risparmio di Carpi per i contributi e le risorse che destina
anche alle nostre proposte, mantenere costante il rapporto
con altri settori della proposta sociale locale, come quello
ambientale o enogastronomico in grado di generare una
offerta quanto più possibile integrata e ampia al nostro
territorio.
Le nostre proposte devono avere sempre l'obiettivo di unire
il territorio, di pensarlo unico e unito pur nella sua
disomogeneità geografica, inter scambiando le iniziative,
salvaguardando ciò che è peculiare e consolidato, come la
sagra di Rovereto, la Fera d'Utober e la camminata del 1
Maggio a Novi e la Festa del Patrono a S. Antonio,
“pedalando nel gusto” organizzata dall'AVIS di S.Antonio.
Ragionare sull'uso degli spazi disponibili o sul loro
smobilizzo è strada obbligata per ricercare risorse, anche
finanziarie, e intervenire ove sia prioritario, come
l'impegno non eludibile di pervenire ad un
progetto complessivo per il Polo Scolastico di Novi,
che riveda gli spazi per la Scuola Media, per la nuova
Palestra, per l'utilizzo del vecchio campo sportivo.
Valorizzare l'attività sportiva e il modo di praticarla,
come promozione dell'individuo e della sua personalità
significa implementare una nuova cultura fin dall'attività
rivolta all'infanzia, che a partire dall'impianto sportivo
sappia prevenire a raccogliere l'abbandono della pratica
sportiva tradizionalmente intesa, promuovendo la pratica
sportiva a basso gesto tecnico come “abitudine” e necessità
per uno stile di vita sano e consapevole, come strumento per
l'integrazione tra culture e generi differenti.
È con questo spirito che intendiamo valorizzare i nostri
centri sportivi, sia di Novi che di Rovereto, impegnandoci
per la manutenzione costante degli impianti e la loro messa
a norma dove necessario, come pure con attenzione alta alle
esigenze di spazi e luoghi dove praticare lo sport,
iniziando una ricognizione dei nostri Centri Sportivi
finalizzata a verificarne le eventuali carenze ed agire,
attraverso le normative vigenti in materia di intervento a
sostegno dell'impiantistica sportiva, per proporre le
soluzioni necessarie ad ottenere spazi idonei.
Anche i bisogni di spazi da proporre agli adolescenti e ai
giovani possono trovare nell’ampliamento delle strutture
sportive esistenti una appropriata collocazione: pensarli
con lungimiranza e flessibilità ci deve consentire un
utilizzo nel tempo, anche con il mutare delle esigenze che
si manifestano.
La Provincia di Modena, nel suo Documento di Orientamento
Politico Economico dedica alla pratica sportiva una grande
attenzione, proponendo appunto, agli Enti Locali di
discutere e proporre delle linee guida per la pianificazione
sportiva dei prossimi anni, circa la localizzazione e la
tipologia stessa di impianto sportivo, che tengano conto
delle differenze presenti anche dei praticanti le attività
sportive.
Quando si pensa agli spazi, e ci si interroga sulle esigenze
della popolazione giovanile e adolescenziale è
indispensabile porsi a questa parte della popolazione in
maniera aperta, di ascolto e favorendone la partecipazione
attiva.
|